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Richiesta dell’assegno divorzile. Quali sono i presupposti per riceverlo

L’assegno di mantenimento può essere stabilito  dai coniugi di comune accordo in caso di separazione consensuale, ovvero, nel caso di separazione giudiziale sarà determinato dal Tribunale.

Per la determinazione dell‘assegno di separazione bisogna tener conto dei redditi del coniuge tenuto al versamento, dei redditi del coniuge che chiede l’assegno di separazione, del  tenore di vita goduto dai coniugi durante il matrimonio, ed infine, di tutte le altre utilità di cui godono i coniugi (uso di casa, auto, rendite etc.).

Se ad uno dei coniugi è stato riconosciuto dopo la separazione, un assegno di mantenimento perché più debole economicamente non è detto che analogo assegno gli verrà riconosciuto dopo il divorzio.

Se ad uno dei coniugi viene assegnata la casa familiare di tanto bisognerà tener conto in sede di determinazione dell’assegno di mantenimento.

E’ evidente infatti che l’assegnazione della casa coniugale ad uno dei coniugi comporta un vantaggio economico per il coniuge assegnatario pari al valore locatizio dell’immobile. Di tale vantaggio bisognerà tener conto quando si procederà alla determinazione dell’assegno di mantenimento.

Allo stesso modo chi ha rinunciato all’assegno di mantenimento in sede di separazione può  richiedere quello di divorzio, anche se in questo caso dovrà dimostrare di aver subito un peggioramento delle proprie condizioni economiche e di non essere in grado di procurarsi un reddito per motivi oggettivi.
Tra i motivi oggettivi rientrano l’assoluta inabilità al lavoro conseguente ad una malattia.

I presupposti per la richiesta e la concessione dell’assegno divorzile

Come accennato poco anzi, in sede di divorzio, il coniuge che chiede l’assegno divorzile e che non aveva chiesto quello di separazione perché autosufficiente ha l’onere di provare un peggioramento della sua situazione lavorativa e l’impossibilità oggettiva di procurarsi mezzi adeguati per vivere.

Nel giudizio di divorzio il Tribunale per decidere sulla concessione dell’assegno divorzile deve  valutare le condizioni attuali di marito e moglie

L’analisi dei redditi dei coniugi e più in generale della situazione economica patrimoniale dei coniugi è indispensabile per consentire al giudice di concedere l’assegno di mantenimento.

La rinuncia all’assegno di separazione   può comunque essere valutata dal giudice come prova di autosufficienza del coniuge, pertanto, ove non vengano presentate prove del peggioramento delle condizioni economiche di uno dei due coniugi , il magistrato potrà, respingere la successiva domanda di assegno divorzile

Riconoscimento  dell’assegno di mantenimento dopo il divorzio.

Il riconoscimento e la quantificazione dell’assegno divorzile può essere stabilito di comune accordo tra i due coniugi . In questo caso sarà sufficiente che i coniugi , tramite un avvocato, presentino una domanda congiunta al Tribunale nella quale chiedono pronunciarsi il divorzio indicando anche le condizioni alle quali intendono divorziare. In  questo caso il tribunale dovrà solo verificare che l’accordo raggiunto dai coniugi non violi le norme imperative e tuteli gli interessi dei figli minori ovvero maggiorenni non autonomi economicamente.

Nel caso in cui i coniugi non dovessero raggiungere un accordo sulle condizioni del divorzio, il giudizio di divorzio sarà contenzioso, durerà circa 3 anni, e sarà particolarmente oneroso per i coniugi.

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