Cerchi un avvocato gratis per la mediazione obbligatoria? Scopri come accedere al Patrocinio a spese dello Stato, i limiti di reddito e come non pagare l’avvocato se hai i requisiti.
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Hai bisogno di un avvocato ma temi i costi?
Molte persone pensano che rivolgersi a un legale sia un lusso che non possono permettersi. Tuttavia, la legge italiana garantisce a tutti il diritto di difendersi, anche a chi sta attraversando un momento di difficoltà economica.
Spesso mi viene chiesto: “Avvocato, ma se devo fare una mediazione prima della causa, lo Stato mi paga l’assistenza?” La risposta è sì.
Oggi ti spiego, con parole semplici, come funziona l’istituto del Patrocinio a spese dello Stato (spesso chiamato “Gratuito Patrocinio”) applicato alla mediazione.
Cos’è la Mediazione e perché è importante
Prima di iniziare una causa in Tribunale per molte materie (come liti ereditarie, condominio, risarcimento danni, ecc.), la legge ci obbliga a fare un tentativo di accordo amichevole. Questo passaggio si chiama Mediazione.
È un passaggio obbligatorio: non puoi andare davanti al giudice se prima non hai provato a trovare un accordo con l’aiuto di un mediatore. Ma anche in questa fase hai bisogno di essere assistito da un professionista. Qui entra in gioco la figura dell’avvocato patrocinio gratuito.
L’Avvocato Gratis: cosa copre lo Stato?
Se rientri in determinati limiti di reddito, puoi nominare un avvocato spese dello stato. Questo significa che non dovrai pagare di tasca tua l’onorario del legale.
La legge prevede che, quando la mediazione è obbligatoria per legge, la parte non abbiente ha diritto al Patrocinio a spese dello Stato per:
- Le indennità spettanti all’organismo di mediazione (il costo del servizio).
- L’onorario del proprio avvocato.
In parole povere: se hai i requisiti, lo Stato si fa carico dei costi per permetterti di far valere i tuoi diritti senza spendere un euro.
I Limiti di Reddito: chi può fare domanda?
Per avere diritto a un avvocato gratis, devi dimostrare di avere un reddito che non supera una certa soglia fissata dalla legge.
Ecco le regole semplici per fare il calcolo:
- Il limite: Il reddito annuo imponibile deve essere inferiore alla soglia di legge (attualmente fissata a € 12.838,01, ma viene aggiornata periodicamente).
- La famiglia: Se vivi con il coniuge o altri familiari, non conta solo il tuo reddito, ma si somma il reddito di tutti i componenti della famiglia (incluso il tuo).
- Cosa si conta: Nel calcolo vanno inseriti tutti i redditi, anche quelli che normalmente non pagano tasse (esenti IRPEF) o che sono tassati alla fonte.
Attenzione: Se però la causa o la lite è proprio contro un tuo familiare convivente, il reddito di quel familiare non si conta!
Come presentare la domanda
Non preoccuparti della burocrazia. Generalmente, la domanda per l’ammissione al patrocinio gratuito va presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo dove ha sede l’organismo di mediazione o il Tribunale competente. Nella domanda dovremo autocertificare i redditi e impegnarci a comunicare eventuali variazioni.
Hai bisogno di assistenza legale gratuita?
Se pensi di avere i requisiti per il Patrocinio a spese dello Stato e hai bisogno di assistenza per una mediazione o una causa, non rinunciare ai tuoi diritti per paura dei costi.
Lo Studio è a tua disposizione per verificare se rientri nei parametri di legge e per assisterti con la massima professionalità, senza alcun costo a tuo carico se ammessi al beneficio.
Contattaci per una valutazione del tuo caso.