Lo Studio Legale Fiorentino assiste PMI, imprese familiari, commercianti, artigiani e professionisti, con incarichi singoli o con un accordo di assistenza continuativa. Si riceve su appuntamento a Napoli, Piazza Giovanni Bovio 22, oppure si lavora interamente a distanza.
In 30 secondi
Lo studio segue il recupero dei crediti verso altre imprese, i contratti commerciali, i rapporti con banche e finanziatori, le cartelle, gli inadempimenti e il passaggio dell’azienda ai figli. Documenti tramite link riservato, videochiamata, incarico e procura firmati a distanza. Preventivo scritto prima di iniziare.
Riferimenti normativi
Di che cosa si occupa lo studio per le imprese?
Le richieste più frequenti riguardano crediti non pagati e contratti. Lo studio segue l’intero percorso, dalla consulenza che previene la lite fino all’esecuzione.
Recupero crediti tra imprese
Diffida via PEC, decreto ingiuntivo, esecuzione e ricerca telematica dei beni; domanda di ammissione al passivo se il debitore è in liquidazione giudiziale. Interessi di mora nelle transazioni commerciali (d.lgs. 231/2002). Recupero crediti →
Difesa da ingiunzioni e pignoramenti
Opposizione a decreto ingiuntivo, contestazione di cambiali e titoli, richiesta di sospensione dell’esecuzione.
Contratti commerciali
Fornitura, distribuzione, agenzia, appalto privato, locazioni commerciali e condizioni generali, con le clausole da approvare per iscritto (artt. 1341-1342 c.c.). Contratti →
Banche e finanziamenti dell’impresa
Conti affidati, interessi e commissioni non pattuiti, anatocismo e usura, fideiussioni dei soci, Centrale dei rischi, revoca degli affidamenti, ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario. Banche →
Passaggio generazionale
Patto di famiglia (artt. 768-bis e seguenti c.c.), quote societarie nella successione, donazione dell’azienda, insieme al commercialista e al notaio di fiducia presente in studio. Successioni e donazioni →
Inadempimenti, danni e immobili d’impresa
Vizi delle opere e appalti, infiltrazioni e danni a negozi, depositi e capannoni, rapporti con il condominio, sfratti e locazioni commerciali.
Cartelle e riscossione
Verifica e impugnazione di cartelle, intimazioni e pignoramenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Cartelle e tributi →
Difficoltà finanziarie
Assistenza nei rapporti con banche e creditori, insieme al commercialista dell’impresa. Gli strumenti del Codice della crisi d’impresa (d.lgs. 14/2019) si valutano caso per caso.
Come funziona l’assistenza legale continuativa?
Con un accordo scritto l’impresa ha un unico referente per pareri rapidi, revisione di contratti e corrispondenza, solleciti ai clienti e primi passi in caso di lite. La legge professionale consente di concordare il compenso anche in misura forfettaria o con una convenzione che riguarda più affari (art. 13 L. 247/2012). Ogni condizione si fissa per iscritto prima di iniziare; il compenso non può consistere in una quota del risultato. Ogni mese l’impresa riceve un riepilogo delle pratiche aperte e, dopo ogni udienza, un aggiornamento scritto.
Come si lavora, anche a distanza?
Richiesta
Prenotazione online, WhatsApp o telefono al 347 5264190
Inquadramento
Telefonata o videochiamata su questione e tempi
Documenti
Visura, contratti, fatture e PEC via link riservato
Preventivo e incarico
Verifica conflitti, adeguata verifica, firma a distanza
Aggiornamenti
Dopo ogni passaggio e riepilogo mensile
Le sedi, tutte su appuntamento: Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), Roma, Bari, Ruvo di Puglia e Forio d’Ischia. Lo studio assiste imprese di Napoli e provincia, Caserta, Salerno, Avellino, Benevento e Ischia, e di tutta Italia a distanza. Come funziona la consulenza a distanza →
Quali sono le situazioni più frequenti delle imprese?
I ritardi di pagamento sono il problema più diffuso. Secondo lo Studio Pagamenti CRIBIS di giugno 2026, al Sud e nelle Isole solo il 31,6% delle imprese paga alla scadenza e i ritardi oltre 90 giorni riguardano il 6,8% delle imprese, la quota più alta d’Italia.
Le schede descrivono situazioni tipiche e i primi passi da fare; non sono casi dello studio.
Il cliente non paga le fatture
Si raccolgono fattura, ordine o contratto e prova della consegna; poi diffida via PEC e, se serve, decreto ingiuntivo. Tra imprese decorrono gli interessi di mora del d.lgs. 231/2002.
Il cliente è in liquidazione giudiziale
Il credito non si recupera con azioni individuali: si presenta la domanda di ammissione al passivo, con i documenti, nei termini fissati dal tribunale.
Abbiamo ricevuto un decreto ingiuntivo
Il termine per l’opposizione è di regola di 40 giorni dalla notifica (art. 641 c.p.c.). Se il decreto è provvisoriamente esecutivo, si può chiedere la sospensione.
La banca revoca il fido o segnala in Centrale dei rischi
Si verificano contratto, comunicazioni e preavviso; si chiedono i documenti alla banca e la propria posizione in Centrale dei rischi alla Banca d’Italia; poi reclamo, ABF o tribunale.
Il socio ha firmato una fideiussione
Prima di pagare si controllano il testo della garanzia, le clausole e i rapporti garantiti.
Il passaggio dell’azienda ai figli
Patto di famiglia, donazione delle quote o regole nello statuto vanno scelti prima della successione, con il commercialista e il notaio.
Hai una di queste situazioni? Puoi sottoporre i documenti allo studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaCasi decisi dal giudice, in forma anonima
Nessun nome, importo o dato che consenta di riconoscere le parti. L’esito di un caso non anticipa quello di un altro.
Cambiali incomplete e decreto ingiuntivo contro un’attività di ristorazione
Situazione. Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo fondato su cambiali senza data e luogo di emissione, presentate da chi non era né prenditore né giratario.
Attività. Opposizione con richiesta di sospensione dell’esecutività, concessa.
Decisione. Il Tribunale di Napoli ha revocato il decreto con spese a carico della controparte: chi possiede soltanto il titolo deve provare il rapporto da cui nasce il credito.
Infiltrazioni nel deposito di un’azienda
Situazione. Danni ripetuti al deposito da impianti condominiali e da terrazzi sovrastanti.
Attività. Accertamento tecnico preventivo, poi causa contro il condominio e i proprietari dei terrazzi.
Decisione. Il Tribunale di Napoli ha condannato in solido condominio e proprietari al costo dei lavori, alla perdita del valore locativo e alle spese di lite.
Conti correnti aziendali e condizioni non pattuite
Situazione. Società subentrata in un ramo d’azienda; sui conti erano stati addebitati interessi capitalizzati e commissioni non pattuite per iscritto.
Attività. Contestata l’eccezione della banca sulla legittimazione (art. 2558 c.c.) e ottenuto il ricalcolo dal consulente del giudice.
Decisione. Un tribunale campano ha condannato la banca alla restituzione e alle spese. Decisione di primo grado, impugnata.
Tutti i casi risolti dello studio →
Da preparare per la prima consulenza
Domande frequenti
DSeguite imprese che non sono a Napoli?
RSì. Lo studio assiste imprese di tutta la Campania e del resto d’Italia: documenti con link riservato o PEC, riunioni in videochiamata, incarico e procura firmati a distanza. Per le udienze fuori sede, quando serve, si collabora con colleghi del luogo.
DChe cosa serve per recuperare una fattura non pagata?
RLa fattura, la prova della consegna o della prestazione, il contratto o l’ordine, le comunicazioni scambiate e la visura del debitore. Con questi documenti si sceglie tra diffida, decreto ingiuntivo o domanda di ammissione al passivo.
DQuanto tempo c’è per agire?
RDipende dal tipo di credito e dall’atto ricevuto. I crediti si prescrivono e i termini per difendersi decorrono dalla notifica: per l’opposizione a decreto ingiuntivo, di regola, 40 giorni (art. 641 c.p.c.).
DÈ possibile un rapporto continuativo invece del singolo incarico?
RSì, con un accordo scritto che fissa attività comprese e compenso, anche forfettario (art. 13 L. 247/2012).
DRiceviamo un preventivo prima di iniziare?
RSì. Il preventivo è scritto e indica le attività previste e la prevedibile misura del costo; l’incarico parte solo dopo la firma.
DL’impresa è in difficoltà con banche e fornitori: che cosa si può fare?
RSi parte da una fotografia dei debiti e dei rapporti bancari, insieme al commercialista. Il ricorso agli strumenti del Codice della crisi si valuta caso per caso.
DLavorate insieme al commercialista dell’azienda?
RSì, quando l’impresa lo desidera: per crediti, cartelle, banche e passaggio generazionale il coordinamento evita doppioni e contraddizioni.
DUsate strumenti di intelligenza artificiale?
RPossono essere usati come supporto organizzativo; il cliente ne è informato per iscritto (art. 13 L. 132/2025) e ogni atto è redatto e firmato dall’avvocato.
Pagine collegate
Una fattura non pagata, un contratto da firmare o un atto appena notificato?
Alcuni termini decorrono dalla notifica. Invia i documenti: ti diciamo quali termini corrono e quali strade sono possibili, anche in videochiamata da tutta Italia.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 2 ottobre 2026. Non costituisce parere legale. Avv. Renato Giuseppe Fiorentino, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli · Studio Legale Fiorentino, Piazza Giovanni Bovio 22, 80133 Napoli · PEC avv.renatofiorentino@pec.it · Tel. e WhatsApp 347 5264190