Tra due costruzioni su fondi vicini la distanza minima prevista dal codice civile è di 3 metri (art. 873 c.c.), ma i regolamenti locali possono fissarne una maggiore. Tra una parete finestrata e l’edificio di fronte la distanza minima è di 10 metri (art. 9 d.m. 1444/1968). Se il vicino non rispetta le distanze, si può chiedere la riduzione in pristino, cioè l’arretramento o la demolizione, e il risarcimento del danno (art. 872 c.c.).
In 30 secondi
Tra edifici valgono 3 metri per il codice civile e 10 metri tra pareti finestrate per il d.m. 1444/1968. Contro le violazioni si chiede la riduzione in pristino e il risarcimento del danno provato. Dal 2024 il Salva casa consente deroghe regionali per i sottotetti. Ogni situazione va valutata su progetti, titoli edilizi e misurazioni.
Da ricordare
3 metri
10 metri
1,5 metri
75 centimetri
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Quali sono le distanze tra edifici?
Il d.m. 1444/1968 prevale sui regolamenti comunali che prevedono distanze minori.
Chi costruisce per primo?
Vale il principio della prevenzione: chi costruisce per primo condiziona le scelte del vicino, che può dover costruire in aderenza (artt. 874-877 c.c.), se i regolamenti locali lo consentono.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaA che distanza si possono aprire finestre e balconi?
Le vedute sono aperture da cui si può guardare e affacciarsi sul fondo del vicino.
Veduta laterale o obliqua
Il vicino può costruire davanti alla mia finestra?
Se hai acquisito il diritto di veduta, il vicino deve costruire ad almeno 3 metri dalla tua veduta (art. 907 c.c.). La Cassazione (ord. n. 12202 del 2022) ha precisato che questa distanza è assoluta e vale sia in orizzontale sia in verticale.
Cosa è cambiato con il decreto Salva casa?
Il d.l. 69/2024, convertito dalla legge 105/2024, ha modificato l’art. 2-bis del Testo unico edilizia (d.P.R. 380/2001).
- Prima: il recupero abitativo dei sottotetti doveva rispettare le distanze ordinarie, salvo piani particolareggiati.
- Dopo: le leggi regionali possono prevedere deroghe alle distanze per il recupero dei sottotetti, alle condizioni fissate dalla norma statale.
Nella demolizione e ricostruzione si possono mantenere le distanze legittimamente preesistenti (art. 2-bis, comma 1-ter, d.P.R. 380/2001). Le parti in sopraelevazione oltre la sagoma originaria vanno valutate come nuova costruzione.
Cosa posso chiedere se il vicino non rispetta le distanze?
La mediazione è condizione di procedibilità per le liti sui diritti reali (art. 5 d.lgs. 28/2010).
Ci sono termini da rispettare?
L’azione per far rispettare le distanze non si prescrive finché la costruzione irregolare non ha dato luogo a usucapione. Dopo vent’anni di possesso pacifico, il vicino può acquisire per usucapione il diritto a mantenere la costruzione a distanza inferiore. Per questo conviene agire presto.
Domande frequenti
DQuali sono le distanze tra edifici?
R3 metri tra costruzioni su fondi finitimi, salvo distanze maggiori dei regolamenti locali (art. 873 c.c.); 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, per i nuovi edifici fuori dai centri storici (art. 9 d.m. 1444/1968). Nei centri storici (zone A) le distanze non possono essere inferiori a quelle tra i volumi edificati preesistenti.
DChi costruisce per primo?
RVale il principio della prevenzione: chi costruisce per primo condiziona le scelte del vicino, che può dover costruire in aderenza (artt. 874-877 c.c.), se i regolamenti locali lo consentono.
DA che distanza si possono aprire finestre e balconi?
RLe vedute sono aperture da cui si può guardare e affacciarsi sul fondo del vicino.
DIl vicino può costruire davanti alla mia finestra?
RSe hai acquisito il diritto di veduta, il vicino deve costruire ad almeno 3 metri dalla tua veduta (art. 907 c.c.). La Cassazione (ord. n. 12202 del 2022) ha precisato che questa distanza è assoluta e vale sia in orizzontale sia in verticale.
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In sintesi
Tra edifici valgono 3 metri per il codice civile e 10 metri tra pareti finestrate per il d.m. 1444/1968. Contro le violazioni si chiede la riduzione in pristino e il risarcimento del danno provato. Dal 2024 il Salva casa consente deroghe regionali per i sottotetti. Ogni situazione va valutata su progetti, titoli edilizi e misurazioni.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 7 dicembre 2026. Non costituisce parere legale.
Novità 2026 – aggiornato l’11 ottobre 2026. Con l’ordinanza n. 24767/2026 la Cassazione ha ricordato che la servitù di tenere un edificio a distanza minore di quella legale si può acquistare per usucapione, anche se la costruzione è abusiva. Leggi la guida.
La soluzione migliore per te
- Se il vicino sta costruendo ora: è il momento di muoversi. Prima una misura del tecnico e una lettera dell’avvocato; se non basta, un’azione in tribunale prima che passino i vent’anni.
- Se la costruzione c’è da molti anni: conviene ricostruire la data di inizio con foto e atti e provare un accordo scritto con il vicino, spesso più rapido di una causa.
- Se sei tu ad aver costruito vicino al confine: raccogli le prove di quando è iniziato il possesso e verifica con un tecnico la situazione davanti al Comune.
Cosa fare subito: scatta foto datate, conserva la corrispondenza e non affidarti a sole proteste a voce. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Controlla con te progetti, titoli edilizi e misure, per capire se le distanze sono state violate.
- Ti aiuta a coinvolgere un tecnico di fiducia per la misurazione e per le prove.
- Scrive al vicino, cerca un accordo e, se serve, avvia mediazione e causa.
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