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Imprese · Passaggio generazionale

Passaggio generazionale dell’impresa: come trasmettere l’azienda o le quote ai figli

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 3 ottobre 2026·Aggiornato il 3 ottobre 2026

Il passaggio generazionale si prepara mentre il titolare è in vita: si sceglie tra patto di famiglia, donazione dell’azienda o delle quote, clausole dello statuto e testamento, in modo che l’impresa continui e gli altri familiari ricevano la loro parte senza liti. Lo Studio Legale Fiorentino segue questi passaggi insieme al commercialista e al notaio.

In 30 secondi

Senza regole, alla morte del titolare l’azienda o le quote cadono in successione e appartengono a tutti gli eredi insieme: decisioni bloccate, banche e clienti incerti, liti tra fratelli. Secondo Unioncamere-InfoCamere, a giugno 2025 i titolari d’impresa con almeno 70 anni erano 314.824, il 10,7% del totale. Il patto di famiglia (artt. 768-bis e seguenti c.c.) permette di assegnare l’azienda o le quote a chi la porterà avanti, liquidando gli altri.

Perché il passaggio generazionale va preparato prima?

Perché dopo la morte del titolare le scelte non sono più sue. L’azienda individuale entra nell’eredità con crediti e debiti; le quote di società passano agli eredi secondo le regole dello statuto, che a volte prevedono gradimento, prelazione o liquidazione. Se i figli non sono d’accordo, la gestione si blocca e il valore dell’azienda scende.

Quali strumenti si possono usare?

Patto di famiglia

Il titolare trasferisce l’azienda o le quote a uno o più discendenti; gli altri legittimari ricevono una liquidazione. Richiede l’atto notarile. Guida al patto di famiglia →

Donazione dell’azienda o delle quote

Possibile, ma va valutata con attenzione rispetto alla quota di legittima degli altri eredi. Successioni e donazioni →

Statuto della società

Clausole su trasferimento delle quote, gradimento, prelazione e sorte delle quote alla morte del socio.

Testamento

Completa il piano per il resto del patrimonio, nel rispetto della legittima.

Accordi tra familiari

Ruoli in azienda, governo della società, uscita di chi non vuole restare. Soci e società →

Tutela del patrimonio

Separare i beni di famiglia da quelli dell’impresa con strumenti leciti. Tutela del patrimonio →

Come si lavora?

1

Ascolto

Famiglia, azienda, chi vuole continuare

2

Documenti

Visura, statuto, bilanci, patrimonio personale

3

Ipotesi

Due o tre strade con pro e contro

4

Con commercialista e notaio

Aspetti fiscali e atto

5

Attuazione

Atti, statuto, testamento

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

Il fondatore con tre figli, uno solo in azienda

La situazione. Il fondatore di una srl di serramenti dell’area nolana, 72 anni, ha tre figli: solo uno lavora in azienda da quindici anni. Vuole lasciargli la guida della società senza scontentare gli altri due, che hanno altri lavori.

Che cosa si verifica per primo.

  • lo statuto della srl e le clausole sul trasferimento delle quote;
  • il valore delle quote e del resto del patrimonio di famiglia;
  • se il patto di famiglia può assegnare le quote al figlio che lavora in azienda, con la liquidazione degli altri due in denaro o in beni;
  • il coordinamento con il testamento per gli altri beni e con il commercialista per gli aspetti fiscali.

Le soluzioni cambiano molto da famiglia a famiglia: per questo si confrontano almeno due ipotesi. Un problema che capita spesso: non è un caso dello studio.

Da preparare per la prima consulenza

Visura camerale e statuto aggiornato · ultimi bilanci · elenco dei beni personali e aziendali · composizione della famiglia (coniuge e figli) · eventuali donazioni già fatte · contatti del commercialista.

Domande frequenti

Il patto di famiglia richiede il notaio?

Sì, deve essere concluso per atto pubblico, e al contratto partecipano anche il coniuge e gli altri legittimari.

Gli altri figli possono contestare il patto dopo la morte del genitore?

Il patto di famiglia è stato introdotto proprio per dare stabilità al trasferimento: quanto ricevuto con il patto non è soggetto a collazione o riduzione. Restano però regole e casi particolari da valutare sul singolo patto.

E se l’impresa è una ditta individuale?

Si può trasferire l’azienda con patto di famiglia o donazione, oppure conferirla prima in una società. La scelta dipende anche dagli aspetti fiscali, da valutare con il commercialista.

Seguite famiglie che non vivono a Napoli?

Sì, anche in videochiamata da tutta Italia; l’atto si firma davanti al notaio scelto dalla famiglia.

Pagine e guide collegate

Vuoi decidere oggi come continuerà la tua impresa?

Un primo colloquio per capire la famiglia e l’azienda, poi una proposta scritta, anche in videochiamata.

Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli · Studio Legale Fiorentino, Piazza Giovanni Bovio 22, 80133 Napoli · PEC avv.renatofiorentino@pec.it · Tel. e WhatsApp 347 5264190 · Si riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari, e in videochiamata da tutta Italia.