Novità · Cittadinanza e italiani all’estero
Figli di italiani nati all’estero: la naturalizzazione del genitore non toglie la cittadinanza al minore
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Pubblicato l’11 ottobre 2026 · Aggiornato l’11 ottobre 2026 · Lettura 4 min
In 30 secondi
Il minore nato all’estero da un genitore italiano, che ha anche la cittadinanza di quello Stato, conserva la cittadinanza italiana anche se il genitore si naturalizza.
Con la sentenza n. 24045/2026 le Sezioni Unite hanno deciso un caso di cittadinanza iure sanguinis, cioè per discendenza. Il minore che ha due cittadinanze dalla nascita non perde quella italiana se il genitore prende un’altra cittadinanza. Resta la possibilità di rinunciare da maggiorenne. Se pensi di avere questo caso in famiglia, il passo da fare subito è ricostruire le date.
Riferimenti
Cass., Sez. Un., sent. n. 24045/2026artt. 7 e 12 l. 555/1912art. 3-bis l. 91/1992
Il caso deciso
Il ricorrente era nato nel 1946 con la cittadinanza italiana. Nel 1954 la madre, cittadina italiana, era stata naturalizzata venezuelana. Il Tribunale e la Corte d’appello di Roma avevano respinto la sua domanda di riconoscimento: secondo loro aveva perso la cittadinanza con la naturalizzazione della madre.
La Prima sezione ha rimesso la questione alle Sezioni Unite con l’ordinanza n. 20889/2025. La sentenza è stata decisa il 14 aprile 2026 e pubblicata il 26 luglio 2026. Ha accolto il primo motivo di ricorso, ha cassato la sentenza e ha rinviato la causa alla Corte d’appello di Roma.
La questione
Il punto era questo: il figlio minore, che ha due cittadinanze dalla nascita, perde quella italiana quando il genitore prende un’altra cittadinanza? Dipende da quale norma della legge 13 giugno 1912, n. 555 si applica: l’articolo 7 o l’articolo 12, secondo comma.
I principi delle Sezioni Unite
- Articolo 7. Il minore nato all’estero da cittadino italiano, in uno Stato dove la cittadinanza si acquista per nascita sul territorio, è cittadino di due Stati dalla nascita. Conserva la cittadinanza italiana anche se il genitore si naturalizza. Può rinunciarvi da maggiorenne o da emancipato.
- Articolo 12, secondo comma. Riguarda solo il minore che ha esclusivamente la cittadinanza italiana. Lo coinvolge solo se può acquistare, in modo non originario, la cittadinanza straniera.
- Madre e padre sono uguali. Dopo le sentenze della Corte costituzionale n. 87/1975 e n. 30/1983, la parità vale anche per gli effetti sul figlio.
- La nuova legge non vale per le cause già iniziate. L’articolo 3-bis della legge 91/1992, introdotto dal d.l. 36/2025 (convertito dalla legge 74/2025), non si applica alle domande giudiziali presentate prima del 27 marzo 2025.
Cosa cambia per le famiglie
Chi discende da un italiano emigrato, e ha avuto un antenato nato all’estero in uno Stato che dà la cittadinanza per nascita, deve guardare con attenzione le date: nascita del figlio, naturalizzazione del genitore, età del figlio in quel momento. Il principio può cambiare l’esito di una domanda che sembrava chiusa. Ogni catena di discendenza va però esaminata documento per documento.
Per la riforma del 2025 trovi anche la nostra guida in inglese: Italian citizenship by descent after the 2025 reform.
Cosa fare
- Ricostruisci la linea di discendenza con atti di nascita, matrimonio, morte e naturalizzazione.
- Segna per ogni persona la data di nascita e la data in cui il genitore ha cambiato cittadinanza.
- Controlla se è già pendente una domanda o una causa e da quando.
- Non rinunciare alla cittadinanza e non firmare dichiarazioni senza aver chiesto un parere.
La soluzione migliore per te
- Se la tua domanda è stata respinta per la naturalizzazione del genitore: conviene far verificare se il tuo antenato era bipolide dalla nascita e se la decisione può essere riesaminata.
- Se non hai ancora fatto domanda: di solito conviene prima completare la documentazione, poi scegliere la strada, che può essere amministrativa o giudiziale.
- Se la causa era già iniziata prima del 27 marzo 2025: la Corte dice che la nuova disciplina non si applica a quelle domande, quindi la data conta.
Cosa fare subito: metti insieme gli atti e le date e chiedi un controllo prima di muoverti. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Ricostruisce con te la catena di discendenza e le date delle naturalizzazioni.
- Ti dice quali atti servono e come legalizzarli o tradurli.
- Valuta la strada migliore e ti segue fino alla fine.
Domande frequenti
Il figlio minore perde la cittadinanza italiana se il genitore si naturalizza?
Secondo le Sezioni Unite no, se il minore è cittadino di due Stati dalla nascita. Può rinunciare da maggiorenne.
Vale anche per le madri?
Sì. La Corte richiama le sentenze costituzionali che hanno equiparato madre e padre.
La riforma del 2025 cambia questa decisione?
Per le domande giudiziali presentate prima del 27 marzo 2025 la Corte esclude l’applicazione dell’articolo 3-bis. Per le altre serve una verifica caso per caso.
Guide collegate
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Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata. Sedi a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), Roma e Bari, su appuntamento. Il primo incontro è in italiano.
Fonti
Contenuto informativo aggiornato l’11 ottobre 2026. Non costituisce parere legale e non promette alcun esito.
Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.