Errore medico o danno in ospedale: come si chiede il risarcimento

Errore medico o danno in ospedale: cosa prevede la legge Gelli-Bianco, conciliazione obbligatoria prima della causa, documenti e primi passi.

Guida · Responsabilità sanitaria

Errore medico o danno in ospedale: come si chiede il risarcimento

Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 3.10.2026 · Aggiornato il 3.10.2026

In 30 secondi

Per i danni da cure sanitarie la legge 8 marzo 2017, n. 24 (legge Gelli-Bianco) regola la responsabilità della struttura e quella del singolo medico. Prima della causa è obbligatorio un tentativo di conciliazione. Il primo passo è sempre la copia completa della cartella clinica e la valutazione di un medico legale.

Croce sanitaria stilizzata: errore medico e risarcimento

Chi risponde

La legge n. 24/2017 regola la responsabilità della struttura sanitaria, pubblica o privata, e quella dell’esercente la professione sanitaria. Contro chi agire, con quali prove e in quali tempi dipende dal caso concreto: per questo la scelta si fa dopo aver letto la documentazione.

Prima della causa: la conciliazione obbligatoria

L’art. 8 della legge prevede un tentativo obbligatorio di conciliazione prima della causa di risarcimento: una delle strade è il ricorso per consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.), in cui un consulente nominato dal giudice accerta i fatti e tenta la conciliazione tra le parti.

Quali documenti servono

  • copia completa della cartella clinica e dei referti;
  • lettere di dimissione, prescrizioni, esami successivi;
  • spese sostenute (cure, viaggi, assistenza);
  • relazione di un medico legale sul nesso tra le cure e il danno.

Cosa fare subito

  1. Chiedi subito alla struttura la copia integrale della cartella clinica.
  2. Annota date, nomi dei reparti e fatti principali finché li ricordi bene.
  3. Fai valutare la documentazione a un medico legale prima di ogni iniziativa.
  4. Non firmare dichiarazioni o quietanze con l’assicurazione senza un parere.
  5. Con l’avvocato scegli la forma di conciliazione più adatta.

Domande frequenti

Ogni esito negativo delle cure è un errore?

No: serve dimostrare che il danno deriva da una condotta non corretta e non da un rischio della cura o dall’andamento della malattia. Per questo la valutazione medico-legale viene prima di tutto.

Possono agire anche i familiari?

In caso di morte o danni gravi, i familiari possono avere un proprio diritto al risarcimento, da valutare caso per caso.

Quanto tempo c’è?

I termini dipendono da chi si chiama in causa e da come è inquadrata la responsabilità: è bene muoversi presto, anche per conservare le prove.

Un esempio: intervento e infezione → · Accertamento tecnico preventivo → · Mediazione obbligatoria → · Casi tipici →

Pensi di aver subito un danno dalle cure?

Ogni caso va valutato sui documenti. Lo Studio riceve su appuntamento a Napoli e nelle altre sedi, oppure in videochiamata da tutta Italia: richiesta online, documenti tramite link, videochiamata e incarico firmato a distanza.

Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo predisposto anche con strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.

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