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Salerno: la zia ha nominato nel testamento un esecutore testamentario, che poteri ha?

Caso frequente: un testamento nomina un amico di famiglia esecutore testamentario. Cosa può fare, per quanto tempo amministra i beni e che conti deve rendere agli eredi.

Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

Successioni e donazioni · Caso frequente

Salerno: la zia ha nominato nel testamento un esecutore testamentario, che poteri ha?

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 11 gennaio 2027·Aggiornato il 11 gennaio 2027·Lettura 2 min

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali. La vicenda raccontata in questa pagina serve solo a spiegare una situazione che si presenta spesso a chi chiede una consulenza, anche dalla zona di provincia di Salerno. Non è un caso seguito dallo Studio e non descrive esiti. Ogni situazione reale va valutata sui suoi documenti.

L’esecutore testamentario è la persona incaricata dal testatore di curare che le sue disposizioni siano eseguite. Di regola amministra i beni dell’eredità per un periodo limitato e deve poi rendere il conto della gestione agli eredi.

In 30 secondi

L’esecutore testamentario cura l’esecuzione del testamento e amministra i beni per un anno, prorogabile una volta. Gli eredi hanno diritto al rendiconto e, nei casi gravi, possono chiederne l’esonero.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 703 c.c.art. 709 c.c.art. 710 c.c.

Il caso frequente

Questo è un caso frequente. Una signora di Salerno, senza figli, lascia un testamento a favore di quattro nipoti e di un’associazione, e nomina esecutore testamentario un amico di famiglia. Dopo qualche mese i nipoti non hanno ancora notizie su conti e immobili e chiedono quali siano i loro diritti.

Cosa fa l'esecutore?

Deve curare che siano esattamente eseguite le disposizioni di ultima volontà del defunto. A tal fine, salvo contraria volontà del testatore, amministra la massa ereditaria e prende possesso dei beni che ne fanno parte (art. 703 c.c.).

Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.

Richiedi una consulenza

Per quanto tempo?

Il possesso dei beni non può durare più di un anno dalla dichiarazione di accettazione dell’incarico, salvo proroga che l’autorità giudiziaria può concedere per non oltre un altro anno in caso di evidente necessità (art. 703 c.c.).

Può vendere i beni?

Può alienare i beni dell’eredità solo in caso di necessità e con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, sentiti gli eredi.

Che diritti hanno gli eredi?

Rendiconto: al termine della gestione, e anche durante se si protrae oltre l’anno, l’esecutore deve rendere il conto agli eredi (art. 709 c.c.).
Diligenza: in caso di colpa risponde dei danni.
Esonero: per gravi irregolarità, inidoneità o atti che ne menomino la fiducia, può essere chiesto al giudice l’esonero dall’ufficio (art. 710 c.c.).

Dalla pratica dello studio

Quando c’è un esecutore testamentario consigliamo agli eredi di chiedere per iscritto, fin dall’inizio, l’inventario dei beni e un aggiornamento periodico: rende più semplice il rendiconto finale ed evita contestazioni.

Domande frequenti

DCosa fa l'esecutore?

RDeve curare che siano esattamente eseguite le disposizioni di ultima volontà del defunto. A tal fine, salvo contraria volontà del testatore, amministra la massa ereditaria e prende possesso dei beni che ne fanno parte (art. 703 c.c.).

DPer quanto tempo?

RIl possesso dei beni non può durare più di un anno dalla dichiarazione di accettazione dell'incarico, salvo proroga che l'autorità giudiziaria può concedere per non oltre un altro anno in caso di evidente necessità (art. 703 c.c.).

DPuò vendere i beni?

RPuò alienare i beni dell’eredità solo in caso di necessità e con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, sentiti gli eredi.

DChe diritti hanno gli eredi?

RRendiconto: al termine della gestione, e anche durante se si protrae oltre l'anno, l’esecutore deve rendere il conto agli eredi (art. 709 c.c.); Diligenza: in caso di colpa risponde dei danni; Esonero: per gravi irregolarità, inidoneità o atti che ne menomino la fiducia, può essere chiesto al giudice l'esonero dall'ufficio (art. 710 c.c.).

Guide collegate

Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →

In sintesi

L’esecutore testamentario cura l’esecuzione del testamento e amministra i beni per un anno, prorogabile una volta. Gli eredi hanno diritto al rendiconto e, nei casi gravi, possono chiederne l’esonero.

Hai una questione simile?

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.

Contenuto informativo aggiornato il 11 gennaio 2027. Non costituisce parere legale.

Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Chiedere all’esecutore l’inventario dei beni e un aggiornamento periodico.
  • Pretendere il rendiconto, anche durante la gestione se si protrae oltre l’anno.
  • Chiedere al giudice l’esonero dell’esecutore, nei casi di gravi irregolarità o inidoneità.

Quale conviene di solito e perché

Di solito conviene partire dalla richiesta scritta di inventario e aggiornamenti, perché rende più semplice il rendiconto finale ed evita contestazioni. L’esonero è la via più forte e riguarda i casi gravi indicati dall’art. 710 c.c. Dipende dal caso: conta quanto l’esecutore collabora e se la gestione supera l’anno.

Cosa fare subito

  • Scrivi all’esecutore e chiedi l’elenco di conti e immobili.
  • Segna la data in cui ha accettato l’incarico: da lì decorre l’anno di possesso dei beni.
  • Tieni copia di ogni risposta e di ogni documento ricevuto.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Fai le richieste all’esecutore per iscritto, in modo da avere una data certa.
  • Ricorda che la vendita dei beni richiede necessità e autorizzazione dell’autorità giudiziaria: se vedi un’alienazione senza questi passaggi, conserva i documenti.
  • Controlla gli articoli 703, 709 e 710 c.c. su Normattiva prima di scrivere all’esecutore.

Lo studio offre consulenza anche a distanza, con i documenti inviati online, e ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro si svolge in italiano; ricevo su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.

Contatti

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