Quote di legittima: a chi spetta per legge una parte dell’eredità

Chi sono i legittimari e quali quote dell’eredità spettano per legge a coniuge, figli e genitori, anche contro la volontà del testamento.

Successioni e donazioni · Guida pratica

Quote di legittima: a chi spetta per legge una parte dell'eredità

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 26 settembre 2026·Aggiornato il 26 settembre 2026·Lettura 2 min

Nel diritto italiano non si può disporre liberamente di tutto il proprio patrimonio. Una parte è riservata per legge ad alcuni familiari stretti, i legittimari, che hanno diritto a riceverla anche se il testamento o le donazioni fatte in vita dicono diversamente.

In 30 secondi

Conoscere le quote di legittima è utile sia a chi vuole pianificare la propria successione, sia a chi ritiene di essere stato escluso o penalizzato. In entrambi i casi occorre una ricostruzione completa del patrimonio e delle donazioni.

Da ricordare

due o più figli

coniuge e due o più figli

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 536 c.c.art. 540, comma 2, c.c.art. 556 c.c.

Chi sono i legittimari

Secondo l’art. 536 c.c. sono legittimari:

  • il coniuge (o la parte dell’unione civile);
  • i figli e, in loro rappresentanza, i discendenti;
  • gli ascendenti, cioè i genitori, ma solo se il defunto non ha figli.

I fratelli e le sorelle non sono legittimari: possono ereditare se non c’è testamento, ma non hanno una quota riservata.

Le quote riservate

Le principali combinazioni (artt. 537-544 c.c.):

solo il coniuge

metà del patrimonio;
un solo figlio, senza coniuge: metà;
due o più figli, senza coniuge: due terzi, da dividere in parti uguali;

coniuge e un figlio

un terzo ciascuno;

coniuge e due o più figli

un quarto al coniuge e metà complessiva ai figli;

solo ascendenti

un terzo;

coniuge e ascendenti

metà al coniuge e un quarto agli ascendenti.

La parte che resta è la quota disponibile, di cui si può disporre liberamente con testamento o donazioni.

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Il diritto di abitazione del coniuge

Oltre alla quota, al coniuge spettano i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la arredano, se di proprietà del defunto o comuni (art. 540, comma 2, c.c.).

Come si calcola

Le quote non si calcolano solo sui beni presenti al momento della morte. Si fa una “riunione fittizia” (art. 556 c.c.): si sommano i beni lasciati, si tolgono i debiti e si aggiunge il valore delle donazioni fatte in vita. Su questo totale si determina se i legittimari hanno ricevuto quanto spetta loro.

Se la quota non è rispettata

Il legittimario leso può agire con l’azione di riduzione, di cui parliamo in un articolo dedicato. Senza questa azione, testamento e donazioni restano efficaci.

Domande frequenti

DIn breve, cosa bisogna sapere su: quote di legittima?

RConoscere le quote di legittima è utile sia a chi vuole pianificare la propria successione, sia a chi ritiene di essere stato escluso o penalizzato. In entrambi i casi occorre una ricostruzione completa del patrimonio e delle donazioni.

Guide collegate

Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →

In sintesi

Conoscere le quote di legittima è utile sia a chi vuole pianificare la propria successione, sia a chi ritiene di essere stato escluso o penalizzato. In entrambi i casi occorre una ricostruzione completa del patrimonio e delle donazioni.

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Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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