- In molte case di famiglia a Napoli il proprietario risulta ancora un nonno o un bisnonno.
- Prima di vendere, affittare o ristrutturare bisogna capire chi sono oggi i proprietari.
- Si parte da visure e registri immobiliari, non dalle voci di famiglia.
Il problema: la casa è nostra, ma nei registri no
Nelle famiglie emigrate capita spesso che la casa di Napoli sia rimasta com’era alla morte dei nonni. Qualcuno l’ha usata, qualcuno ha pagato le spese, nessuno ha sistemato i documenti. Dopo due o tre generazioni gli eredi sono tanti e vivono in paesi diversi. In Italia non si può vendere bene un immobile se non si dimostra di esserne proprietari.
Come si ricostruisce la proprietà
Si comincia dalla visura catastale, che indica l’intestatario attuale. Poi si chiedono ai registri immobiliari dell’Agenzia delle Entrate gli atti a nome dei vari proprietari. Si cercano atti di acquisto, testamenti e dichiarazioni di successione. Se una successione non è stata fatta o registrata, nella catena dei proprietari c’è un buco. Si può rimediare, ma servono tempo e documenti di tutti i rami della famiglia. Per sapere come e a quale ufficio fare la richiesta, consulta il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Accettazione, rinuncia e coeredi lontani
Essere chiamato all’eredità non vuol dire averla accettata. Ma certi comportamenti, come affittare la casa, possono essere letti come accettazione. Prima di toccare qualsiasi bene, controlla debiti e spese arretrate. I coeredi vanno individuati uno per uno, anche chi non senti da anni. Se uno è irreperibile o non vuole collaborare, può servire una causa davanti al Tribunale. Chiedi all’avvocato quale Tribunale è competente nel tuo caso.
Usucapione, comodato e abitazione
Chi ha abitato la casa per tanti anni senza contestazioni può avere acquistato la proprietà per usucapione. La prova però è difficile e di regola serve un giudizio. Un parente che sta lì da sempre può avere solo un permesso d’uso verbale, e non essere proprietario. Ogni situazione cambia le strade possibili: chiedi all’avvocato prima di muoverti.
Come procedere a distanza
La pratica si può seguire da fuori Italia. Di solito serve una procura firmata davanti a un notaio. I documenti esteri di stato civile spesso vanno tradotti e legalizzati. Per le regole aggiornate consulta il sito del Ministero degli Affari Esteri. Per le imposte di successione consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate. Lo studio non si occupa di diritto o fisco di altri paesi.
Un consiglio pratico
Raccogli tutto prima di scrivere ai parenti: vecchie lettere, foto di atti, bollette, ricevute di imposte. Spesso un solo foglio ritrovato indica il notaio, la data o la pratica giusta. Non firmare e non incassare nulla finché non è chiaro chi sono i proprietari.
Caso tipico
Un problema che capita spesso. Persone, nomi e luoghi sono inventati: non è un caso reale dello studio.
Tre cugini che vivono in tre paesi diversi vogliono vendere l’appartamento di un nonno a Chiaia. Dalla visura il proprietario risulta ancora il nonno, morto da molti anni. Prima di cercare un acquirente si ricostruisce chi, oggi, è titolare di quale quota.
Domande frequenti
Posso vendere se nessuna successione è stata fatta?
Di regola no. Prima si sistemano le successioni mancanti. Chiedi al notaio prima di firmare.
Devo venire a Napoli?
Spesso no, grazie alla procura e alle videochiamate.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza in tutta Italia. Il primo incontro si tiene in italiano.
Leggi anche
Tutte le guide dello studio per stranieri e proprietari di casa in Campania, a Roma e in Puglia
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Fonti: Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), Ministero degli Affari Esteri (esteri.it), indicati come riferimento. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.