In 30 secondi
- Ogni coerede può usare il bene comune, ma non può escludere gli altri.
- Se uno usa da solo la casa o incassa gli affitti, gli altri possono chiedere spiegazioni e, a certe condizioni, una somma.
- Prima si raccolgono prove: contratti, ricevute, messaggi.
Il principio di base
Finché l’eredità non è divisa, la casa appartiene a tutti gli eredi insieme. Ognuno la può usare, purché non impedisca agli altri di usarla. Se un erede la occupa da solo o la affitta e tiene il denaro, nascono domande legittime.
Due situazioni diverse
Un coerede abita da solo la casa
Gli altri possono chiedere di essere compensati per il mancato uso, soprattutto se hanno chiesto di usarla e non è stato possibile. Contano molto le prove: richieste scritte, risposte, messaggi.
Un coerede incassa gli affitti
I canoni di un immobile comune, di regola, spettano a tutti in proporzione alle quote. Chi li incassa può essere chiamato a rendere conto. Servono contratto, pagamenti e, se possibile, estratti conto.
Cosa fare prima
Parlane per iscritto, in modo calmo, e conserva le risposte. Chiedi copia del contratto di affitto. Puoi anche proporre un accordo sulla gestione della casa. Prima di inviare diffide o di avviare una mediazione, rivolgiti a un avvocato.
Dove verificare i dati
Per la registrazione dei contratti di affitto e le imposte consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate. Per i termini e le somme che si possono chiedere, chiedi a un avvocato: dipendono dal caso.
Caso tipico
Un problema che capita spesso. Persone, nomi e luoghi sono inventati: non è un caso reale dello studio.
Dopo la morte della madre, un fratello continua ad abitare nell’appartamento di famiglia al Vomero. Un altro dà in affitto a un turista il pied-à-terre di Sorrento e tiene i canoni. Le sorelle non ricevono nulla. Raccolgono i contratti e i messaggi e chiedono per iscritto un resoconto prima di valutare altri passi.
Domande frequenti
Posso entrare nella casa comune?
Di regola sì, se sei coerede. Evita però gesti di forza: parlane con un avvocato.
Posso chiedere gli affitti degli anni passati?
Dipende dal caso e dai tempi. Chiedi a un avvocato prima di muoverti.
Vuoi capire il tuo caso?
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza in tutta Italia. Il primo incontro si svolge in italiano.
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Per i dettagli aggiornati consulta i siti ufficiali indicati nel testo. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.