- Un testamento trovato in casa non si butta e non si corregge: si porta a un notaio.
- Poi si controlla se rispetta la quota che la legge riserva ai familiari stretti.
- Se non la rispetta, si può agire, ma i termini sono rigidi.
- Il diritto di altri paesi non è materia dello studio.
Che testamento è
Il testamento olografo è scritto per intero a mano dalla persona, con data e firma. Un testamento scritto al computer non è olografo. Il testamento pubblico è ricevuto da un notaio alla presenza di testimoni. Il testamento segreto è consegnato chiuso al notaio. In casa di una persona deceduta si trovano spesso fogli scritti a mano: non tutti sono validi.
Cosa fare quando lo trovi
Non strappare, non correggere, non nascondere il foglio. Fai foto del testamento e del posto dove l’hai trovato. Portalo a un notaio, che lo pubblica con un verbale. Chi tiene nascosto un testamento può avere gravi conseguenze, anche la perdita di diritti: per questo non aspettare. Il notaio lo scegli liberamente.
Se ne esistono altri
Per sapere se esistono altri testamenti si può chiedere ai notai e consultare le informazioni del Consiglio Nazionale del Notariato (notariato.it). Di regola il testamento più recente prevale su quello precedente nelle parti incompatibili: chiedi al notaio o a un avvocato.
La legittima
La legge riserva ad alcuni familiari stretti, come coniuge e figli, una quota del patrimonio, detta legittima. Il testamento non può toglierla del tutto. Se gli eredi vivono in paesi diversi, la legge applicabile alla successione dipende da vari fattori, tra cui il luogo di residenza abituale del defunto: chiedi a un avvocato prima di decidere. Del diritto successorio di altri paesi lo studio non si occupa.
Impugnare il testamento
Chi ritiene lesa la propria quota può agire in giudizio per farla rispettare. Chi dubita che lo scritto sia del defunto può contestare l’autenticità. Altri motivi di invalidità sono la mancanza di capacità della persona o un consenso viziato. I termini per agire sono rigidi e dipendono dall’azione: non aspettare e chiedi a un avvocato. Per molte controversie ereditarie può essere richiesto prima un tentativo di mediazione.
Eredi stranieri
Un erede che vive all’estero può accettare o rinunciare all’eredità, anche da lontano con una procura. La forma della procura firmata all’estero dipende dal paese: chiedi al Consolato italiano o consulta esteri.it. Se ci sono debiti, valuta con un avvocato o un notaio come accettare. Non accettare né rinunciare prima di aver capito i debiti. Per le imposte rivolgiti all’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).
Caso tipico
Un problema che capita spesso. Persone, nomi e luoghi sono inventati: non è un caso reale dello studio.
Dopo la morte di uno zio che viveva ai Parioli, un nipote straniero trova in un cassetto un foglio a mano che lascia la casa a una vicina. Gli altri parenti, per rabbia, vorrebbero strapparlo. Il primo passo è non toccare altro, conservare il foglio e rivolgersi a un notaio.
Domande frequenti
Posso aprire io un testamento chiuso?
No. Il testamento segreto lo apre il notaio.
Un testamento in lingua straniera vale in Italia?
Può avere effetto, ma di solito serve una traduzione ufficiale. Chiedi al notaio o a un avvocato.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza in tutta Italia.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Per i dettagli aggiornati consulta i siti ufficiali indicati nel testo. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.