In breve: se Poste Italiane o una banca bloccano l’intero conto dopo un pignoramento, anche la parte che la legge dichiara impignorabile, si può chiedere al Tribunale un provvedimento d’urgenza (art. 700 c.p.c.). In un caso seguito dallo studio a Napoli, le somme sono state sbloccate dopo il deposito del ricorso e il Tribunale ha posto le spese a carico di Poste.
Che cosa era successo
Una correntista pensionata aveva subito un pignoramento presso terzi. Poste Italiane, invece di trattenere solo la parte pignorabile, aveva bloccato l’intero conto, compresa la quota di pensione che la legge protegge. Il blocco è durato molti mesi, nonostante diverse diffide.
Che cosa dice la legge
L’art. 545 c.p.c. fissa limiti precisi: una parte della pensione e delle somme già accreditate sul conto non può essere pignorata, perché serve a garantire il minimo vitale. Chi blocca anche quella parte va oltre ciò che il pignoramento consente.
Lo strumento usato: il ricorso d’urgenza
Con l’art. 700 c.p.c. si chiede al giudice un provvedimento urgente quando si rischia un danno grave nel tempo necessario per una causa ordinaria. Restare senza la pensione è un danno di questo tipo.
Come si è concluso
Dopo il deposito del ricorso, Poste ha sbloccato le somme. Il Tribunale di Napoli ha dichiarato cessata la materia del contendere e, valutando la soccombenza virtuale (cioè chi avrebbe avuto ragione), ha ritenuto fondata la domanda e ha posto le spese del giudizio a carico di Poste.
Cosa fare se il tuo conto è bloccato
- Chiedi per iscritto (PEC o raccomandata) il motivo del blocco e l’importo vincolato.
- Raccogli l’atto di pignoramento e gli estratti conto con gli accrediti di pensione o stipendio.
- Fai verificare se sono stati rispettati i limiti dell’art. 545 c.p.c.
- Se il blocco supera i limiti, valuta con un avvocato la diffida e, se serve, il ricorso d’urgenza o gli strumenti nel processo esecutivo.
Per una spiegazione completa leggi la guida: Conto corrente bloccato dalle Poste per pignoramento: come recuperare i tuoi soldi. Altri casi seguiti dallo studio sono nella pagina Casi risolti.
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