Hai scoperto che il tuo conto corrente postale o bancario è bloccato a causa di un pignoramento? Non riesci più a prelevare la tua pensione o il tuo stipendio e hai paura di non poter pagare le bollette o fare la spesa?
Questa situazione può essere spaventosa, ma devi sapere che la legge protegge una parte dei tuoi soldi: il cosiddetto “minimo vitale”. In questo articolo ti spieghiamo come il nostro Studio ha assistito una pensionata contro un blocco illegittimo delle Poste Italiane.
Cosa succede quando arriva un pignoramento?
Quando hai un debito non pagato, chi deve ricevere i soldi (il creditore) può chiedere di “bloccare” le somme che hai in banca o alla Posta. Tuttavia, l’istituto di credito non può prendersi tutto.
I limiti stabiliti dalla legge
Secondo l’Articolo 545 del Codice di Procedura Civile, se ricevi la pensione o lo stipendio sul conto, esiste un limite invalicabile:
- Le somme già presenti sul conto al momento del pignoramento sono protette fino a una cifra pari a tre volte l’assegno sociale.
- Per i versamenti successivi (come le mensilità future della pensione), il blocco può riguardare solo un quinto della somma.
Il resto dei soldi deve rimanere immediatamente disponibile per te.
Il caso vinto dal nostro Studio a Napoli
Recentemente, abbiamo assistito una cliente che si è trovata con il libretto postale completamente bloccato dalle Poste Italiane. Nonostante le numerose lettere di diffida inviate dal nostro studio, l’ente continuava a negarle l’accesso alla sua unica fonte di sostentamento.
La decisione del Giudice
Siamo intervenuti d’urgenza con un ricorso ex art. 700 c.p.c. (un procedimento rapido per i casi gravi) presso il Tribunale di Napoli.
Il Giudice ha stabilito un principio fondamentale:
- Condotta illegittima: Bloccare l’intera operatività del conto non ha alcun fondamento normativo.
- Violazione dei doveri: Le Poste devono agire secondo buona fede e correttezza.
- Danno grave: Impedire a una persona anziana di accedere alla propria liquidità crea un pericolo immediato per le sue esigenze quotidiane.
Il risultato? Le Poste sono state costrette a svincolare il libretto e sono state condannate a pagare le spese legali per il loro comportamento scorretto.
Cosa fare se ti bloccano il conto in modo totale?
Se la banca o la Posta ignorano i tuoi diritti e “congelano” tutto il tuo stipendio o la tua pensione, non devi aspettare mesi. Ecco i passi da seguire:
- Controlla le somme: Verifica se l’importo bloccato supera i limiti di legge.
- Invia una diffida: Chiedi formalmente lo sblocco delle quote impignorabili.
- Agisci in Tribunale: Se la banca non risponde, un giudice può ordinare lo sblocco immediato.
Perché rivolgersi a un avvocato
Gestire un pignoramento richiede precisione tecnica e velocità. Un errore nella procedura potrebbe lasciarti senza soldi per molto tempo. Il nostro Studio Legale, guidato dall’Avv. Renato Giuseppe Fiorentino, ha una profonda esperienza nel proteggere i cittadini dai soprusi di grandi istituti di credito e assicurare che la loro dignità sia rispettata.