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Cliente che paga sempre in ritardo: quanti interessi può chiedere l’impresa?

Caso frequente in forma generale: il cliente paga le fatture con mesi di ritardo. Interessi di mora automatici, 40 euro di costi di recupero e termini di pagamento tra imprese.

Imprese e aziende · Caso frequente

Cliente che paga sempre in ritardo: quanti interessi può chiedere l'impresa?

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 2 ottobre 2026·Aggiornato il 2 ottobre 2026·Lettura 2 min

Tra imprese gli interessi di mora decorrono automaticamente dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di messa in mora (d.lgs. 231/2002). Il tasso è quello della BCE maggiorato di otto punti, salvo patto diverso. Il creditore ha diritto anche a 40 euro a titolo di costi di recupero per ogni ritardo, salvo il maggior danno.

Caso frequente. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

In 30 secondi

Il ritardo nei pagamenti tra imprese ha un costo per chi paga tardi: interessi automatici e 40 euro per fattura. Per farli valere servono un prospetto chiaro e una richiesta scritta.

Riferimenti normativi

d.lgs. 231/2002art. 2948 c.c.

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Una tipografia lavora da anni per una catena di negozi. Le fatture prevedono il pagamento a 60 giorni, ma il cliente paga in media dopo sei mesi. Ogni volta la tipografia sollecita e aspetta. Ora vuole sapere se può chiedere gli interessi su tutte le fatture pagate in ritardo negli ultimi anni.

Come si svolge di solito?

1
Ricognizione: elenco delle fatture con scadenza e data effettiva di pagamento.
2
Calcolo: interessi al tasso di mora semestrale pubblicato dal Ministero dell’economia.
3
Richiesta scritta: PEC con il prospetto degli interessi e dei 40 euro per fattura.
4
Trattativa: spesso si concorda una somma e nuovi termini di pagamento.
5
Azione: se non si paga, decreto ingiuntivo.

Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.

Richiedi una consulenza

Se il contratto non dice nulla sui termini?

Il pagamento è dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce. Tra imprese si possono pattuire termini più lunghi; oltre i 60 giorni il patto deve essere espresso e non gravemente iniquo per il creditore.

Gli interessi si prescrivono?

Sì: per i crediti di interessi la prescrizione è di regola di cinque anni (art. 2948 c.c.). Conviene quindi non lasciare passare troppo tempo.

Che cosa conviene fare subito?

Indicare in fattura e nelle condizioni generali i termini di pagamento e il diritto agli interessi di mora; tenere un registro dei pagamenti in ritardo; inviare i solleciti via PEC.

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In sintesi

Il ritardo nei pagamenti tra imprese ha un costo per chi paga tardi: interessi automatici e 40 euro per fattura. Per farli valere servono un prospetto chiaro e una richiesta scritta.

Hai una questione simile?

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.

Contenuto informativo aggiornato il 2 ottobre 2026. Non costituisce parere legale.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Richiesta scritta via PEC con il prospetto degli interessi e dei 40 euro per fattura.
  • Trattativa su una somma concordata e su nuovi termini di pagamento.
  • Decreto ingiuntivo, se il cliente non paga.

Quale conviene di solito e perché

Di solito conviene la via stragiudiziale: un prospetto chiaro e una richiesta scritta aprono spesso una trattativa su una somma e su nuovi termini. Se il cliente non paga, resta il decreto ingiuntivo. Dipende dal rapporto con il cliente e dal tempo trascorso: per i crediti di interessi la prescrizione è di regola di cinque anni.

Cosa fare subito

  • Elenca le fatture con scadenza e data effettiva di pagamento.
  • Prepara il calcolo degli interessi e dei 40 euro per fattura.
  • Invia la richiesta via PEC e conserva la ricevuta.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Indica in fattura e nelle condizioni generali i termini di pagamento e il diritto agli interessi di mora.
  • Tieni un registro dei pagamenti in ritardo.
  • Invia i solleciti via PEC, senza lasciar passare troppo tempo.

Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, preventivo scritto prima dell’incarico e primo incontro in italiano; sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.

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