Tra imprese gli interessi di mora decorrono automaticamente dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di messa in mora (d.lgs. 231/2002). Il tasso è quello della BCE maggiorato di otto punti, salvo patto diverso. Il creditore ha diritto anche a 40 euro a titolo di costi di recupero per ogni ritardo, salvo il maggior danno.
Caso frequente. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
In 30 secondi
Il ritardo nei pagamenti tra imprese ha un costo per chi paga tardi: interessi automatici e 40 euro per fattura. Per farli valere servono un prospetto chiaro e una richiesta scritta.
Riferimenti normativi
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Una tipografia lavora da anni per una catena di negozi. Le fatture prevedono il pagamento a 60 giorni, ma il cliente paga in media dopo sei mesi. Ogni volta la tipografia sollecita e aspetta. Ora vuole sapere se può chiedere gli interessi su tutte le fatture pagate in ritardo negli ultimi anni.
Come si svolge di solito?
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaSe il contratto non dice nulla sui termini?
Il pagamento è dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce. Tra imprese si possono pattuire termini più lunghi; oltre i 60 giorni il patto deve essere espresso e non gravemente iniquo per il creditore.
Gli interessi si prescrivono?
Sì: per i crediti di interessi la prescrizione è di regola di cinque anni (art. 2948 c.c.). Conviene quindi non lasciare passare troppo tempo.
Che cosa conviene fare subito?
Indicare in fattura e nelle condizioni generali i termini di pagamento e il diritto agli interessi di mora; tenere un registro dei pagamenti in ritardo; inviare i solleciti via PEC.
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In sintesi
Il ritardo nei pagamenti tra imprese ha un costo per chi paga tardi: interessi automatici e 40 euro per fattura. Per farli valere servono un prospetto chiaro e una richiesta scritta.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 2 ottobre 2026. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Richiesta scritta via PEC con il prospetto degli interessi e dei 40 euro per fattura.
- Trattativa su una somma concordata e su nuovi termini di pagamento.
- Decreto ingiuntivo, se il cliente non paga.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene la via stragiudiziale: un prospetto chiaro e una richiesta scritta aprono spesso una trattativa su una somma e su nuovi termini. Se il cliente non paga, resta il decreto ingiuntivo. Dipende dal rapporto con il cliente e dal tempo trascorso: per i crediti di interessi la prescrizione è di regola di cinque anni.
Cosa fare subito
- Elenca le fatture con scadenza e data effettiva di pagamento.
- Prepara il calcolo degli interessi e dei 40 euro per fattura.
- Invia la richiesta via PEC e conserva la ricevuta.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Indica in fattura e nelle condizioni generali i termini di pagamento e il diritto agli interessi di mora.
- Tieni un registro dei pagamenti in ritardo.
- Invia i solleciti via PEC, senza lasciar passare troppo tempo.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, preventivo scritto prima dell’incarico e primo incontro in italiano; sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.