Se l’impresa è in crisi, pagare solo alcuni creditori a danno degli altri può diventare bancarotta preferenziale, se poi arriva la liquidazione giudiziale. Usare uno strumento di gestione della crisi riduce il rischio.
- Norma: artt. 322 e 324 del Codice della crisi (D.Lgs. 14/2019).
- Termine: conta quando i pagamenti sono stati fatti rispetto alla crisi e alla liquidazione giudiziale.
- Sede: Roma, Napoli o Bari, e a distanza.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
Una srl di Roma ha poca liquidità. L’amministratore paga per primi i fornitori che minacciano di fermare le consegne e un parente che aveva prestato soldi alla società. Altri fornitori, l’Erario e i dipendenti restano in attesa. Pochi mesi dopo l’impresa non regge più.
Cosa dice la legge
Il Codice della crisi punisce l’imprenditore che, a scopo di favorire alcuni creditori a danno degli altri, esegue pagamenti prima o durante la procedura (art. 322). Il reato presuppone la dichiarazione di liquidazione giudiziale. L’art. 324 prevede alcune esenzioni per pagamenti e operazioni compiuti nell’ambito di strumenti di regolazione della crisi; vanno verificate le condizioni di ciascuno.
La differenza la fa lo scopo: pagare un fornitore indispensabile per continuare l’attività non è la stessa cosa che favorire un parente. Contano date, importi, motivazioni e documenti.
La soluzione migliore per te
- Prima: fai una fotografia aggiornata di debiti, scadenze e liquidità, con il commercialista.
- Se la crisi è reale: di solito conviene valutare presto la composizione negoziata o un altro strumento, perché i pagamenti compiuti in quel percorso sono tracciati e seguono regole precise.
- Per i pagamenti già fatti: ricostruisci perché sono stati fatti e a chi, con documenti. Ti serve per la difesa.
Cosa fare subito: annota ogni pagamento con data e motivo e non favorire parenti o soci. Nessuna strada garantisce l’esito.
Continuare a pagare “a scelta”, soprattutto familiari e soci, senza una ragione documentata. Dopo la liquidazione giudiziale quei pagamenti vengono riesaminati uno per uno.
- Elenco aggiornato di debiti e scadenze.
- Estratti conto degli ultimi mesi con i pagamenti fatti.
- Bilanci e situazione contabile recente.
- Contratti e solleciti dei fornitori principali.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Valuta con te la strada più adatta alla crisi.
- Controlla i pagamenti a rischio.
- Ti segue nei rapporti con i creditori.
Domande frequenti
Pagare i dipendenti è sempre un rischio?
No, dipende da scopo, date e situazione dell’impresa. Va valutato nel tuo caso.
Il reato c’è anche senza fallimento?
Di regola serve la dichiarazione di liquidazione giudiziale.
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Fonti: D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi), artt. 322 e 324, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.