Un testamento si può impugnare per nullità (ad esempio perché l’olografo non è scritto o firmato di pugno dal testatore) oppure chiederne l’annullamento per incapacità di intendere e di volere, violenza, dolo o errore. L’annullamento va chiesto, in genere, entro cinque anni; la nullità non si prescrive. In tutti i casi l’onere della prova grava su chi impugna.
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Impugnare un testamento richiede di individuare il vizio giusto e di rispettare termini diversi. La prova, soprattutto per l’incapacità, è rigorosa e grava su chi agisce. Ogni situazione va valutata sui documenti.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Quali sono i motivi di nullità?
Il testamento olografo è nullo se manca l’autografia o la sottoscrizione (art. 606, primo comma, c.c.). Sono nulle anche le disposizioni contrarie a norme imperative e i testamenti congiuntivi o reciproci (art. 589 c.c.). L’azione di nullità non si prescrive, ma gli eredi che hanno dato volontaria esecuzione alle disposizioni, conoscendo la causa di nullità, non possono più farla valere (art. 590 c.c.).
Se si contesta che l’olografo sia stato scritto dal defunto, le Sezioni Unite (sent. n. 12307/2015) hanno stabilito che occorre una domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e che la prova grava su chi contesta. Non è necessaria la querela di falso. Nella pratica la prova passa quasi sempre da una consulenza grafologica.
Annullamento per incapacità naturale
L’art. 591 c.c. consente di annullare il testamento di chi era incapace di intendere e di volere nel momento in cui lo ha redatto, anche solo in via transitoria. La Cassazione (ord. n. 9534/2025) ha ribadito che:
- non basta una generica alterazione delle facoltà psichiche: occorre che il testatore fosse del tutto privo della coscienza dei propri atti o della capacità di autodeterminarsi;
- la capacità è la regola e l’incapacità l’eccezione, perciò deve provarla chi impugna;
- se è provata un’infermità permanente e totale, si presume l’incapacità e spetta a chi difende il testamento dimostrare che è stato scritto in un momento di lucidità.
Contano cartelle cliniche, certificazioni mediche, testimonianze e le caratteristiche del documento. Il solo contenuto del testamento, ad esempio l’esclusione di un figlio, non prova l’incapacità.
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Richiedi una consulenzaDolo e captazione
Il testamento può essere annullato se la volontà del testatore è stata determinata da violenza, dolo o errore (art. 624 c.c.). Per la cosiddetta captazione non bastano le attenzioni o le pressioni di chi assisteva l’anziano: la giurisprudenza richiede la prova di mezzi fraudolenti idonei a trarre in inganno il testatore, facendogli disporre in modo diverso da come avrebbe fatto.
Quali sono i termini?
Nullità
Diversa è l’azione di riduzione, per il legittimario leso nella sua quota: non contesta la validità del testamento e si prescrive in dieci anni.
Novità normative
Non risultano modifiche recenti alle norme sulla validità del testamento né questioni pendenti davanti alle Sezioni Unite. La legge 182/2025 ha invece modificato gli effetti della riduzione verso i terzi acquirenti di immobili donati (artt. 561 e 563 c.c.), aspetto da considerare quando l’impugnazione del testamento si accompagna a un’azione di riduzione.
Domande frequenti
DQuali sono i motivi di nullità?
RIl testamento olografo è nullo se manca l'autografia o la sottoscrizione (art. 606, primo comma, c.c.). Sono nulle anche le disposizioni contrarie a norme imperative e i testamenti congiuntivi o reciproci (art. 589 c.c.).
DQuali sono i termini?
RNullità: imprescrittibile, con il limite della conferma o esecuzione volontaria (art. 590 c.c.); Incapacità naturale (art. 591 c.c.) e altri difetti di forma (art. 606, secondo comma, c.c.): cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni; Violenza, dolo, errore (art. 624 c.c.): cinque anni dal giorno in cui se ne è avuta notizia.
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In sintesi
Impugnare un testamento richiede di individuare il vizio giusto e di rispettare termini diversi. La prova, soprattutto per l’incapacità, è rigorosa e grava su chi agisce. Ogni situazione va valutata sui documenti.
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Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Forio d’Ischia.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.