Il committente deve denunciare i vizi o le difformità all’appaltatore entro 60 giorni dalla scoperta, a pena di decadenza; l’azione si prescrive in due anni dalla consegna dell’opera (art. 1667 c.c.). Può chiedere che i vizi siano eliminati a spese dell’appaltatore, la riduzione del prezzo e il risarcimento; se l’opera è del tutto inadatta, la risoluzione del contratto (art. 1668 c.c.).
Caso frequente. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
In 30 secondi
Nell’appalto i tempi sono brevi: 60 giorni per denunciare, due anni per agire. Una denuncia scritta e tempestiva è il primo passo per ottenere la riparazione o il rimborso.
Riferimenti normativi
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Un’azienda di logistica fa rifare la copertura del proprio capannone da un’impresa edile. Qualche mese dopo, con le prime piogge, compaiono infiltrazioni sopra la zona del magazzino. L’azienda telefona più volte all’impresa, che promette un sopralluogo ma non interviene. Passano tre mesi.
Come si svolge di solito?
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaLa telefonata vale come denuncia?
La denuncia non richiede una forma particolare, ma una telefonata è difficile da provare. La denuncia non serve se l’appaltatore ha riconosciuto i vizi; anche questo riconoscimento conviene averlo per iscritto.
E se si tratta di gravi difetti dell'edificio?
Per gli edifici e gli immobili destinati a lunga durata, se i difetti sono gravi l’appaltatore risponde per dieci anni dal compimento; la denuncia va fatta entro un anno dalla scoperta (art. 1669 c.c.).
Che cosa conviene fare subito?
Fotografare e datare i vizi, inviare subito la denuncia via PEC, non pagare il saldo senza riserve e far valutare il danno da un tecnico.
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In sintesi
Nell’appalto i tempi sono brevi: 60 giorni per denunciare, due anni per agire. Una denuncia scritta e tempestiva è il primo passo per ottenere la riparazione o il rimborso.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 2 ottobre 2026. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Denuncia scritta dei vizi all’impresa, via PEC.
- Perizia di un tecnico di parte che descrive vizi, cause e costi.
- Accertamento tecnico preventivo davanti al giudice, se l’impresa contesta.
- Riparazione, riduzione del prezzo o causa di merito.
Quale conviene di solito e perché
Il primo passo è quasi sempre la denuncia scritta, perché i tempi sono brevi: 60 giorni dalla scoperta, a pena di decadenza. Una telefonata è difficile da provare. Dopo la denuncia, la scelta tra riparazione, riduzione del prezzo o causa dipende dal caso: contano la perizia e la risposta dell’impresa.
Cosa fare subito
- Fotografa e data i vizi.
- Invia subito la denuncia via PEC all’impresa.
- Non pagare il saldo senza riserve.
- Fai valutare il danno da un tecnico.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Annota la data in cui hai scoperto il vizio: da lì decorrono i 60 giorni per la denuncia.
- Conserva contratto, fatture, foto con data e ogni messaggio scambiato con l’impresa.
- Se l’impresa riconosce i vizi, fatti dare il riconoscimento per iscritto.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, preventivo scritto prima dell’incarico e primo incontro in italiano; sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.