Recupero crediti
Fatture non pagate dalla pubblica amministrazione: come farsi pagare
Lavori o forniture a un ente pubblico: la fattura è scaduta e il pagamento non arriva. Le regole sono diverse da quelle tra privati.
In 30 secondi
Tra imprese e pubbliche amministrazioni il pagamento è di regola entro 30 giorni dalla fattura, ed entro 60 giorni per alcuni enti sanitari (d.lgs. 231/2002). Dopo la scadenza maturano interessi di mora. Si può agire con diffida e decreto ingiuntivo, ma il pignoramento verso gli enti pubblici ha limiti.
Entro quando deve pagare la PA?
Il termine ordinario è di 30 giorni, che possono salire a 60 per gli enti del servizio sanitario e in casi particolari concordati. Le regole sono nel decreto legislativo 231/2002. Il termine decorre di regola dalla ricezione della fattura.
Quali interessi spettano?
Dopo la scadenza spettano interessi di mora e, secondo la legge, un importo fisso per i costi di recupero. Il tasso e l’importo vanno verificati sulle norme in vigore.
Che cosa controlli prima di agire?
- La fattura è stata trasmessa e accettata?
- Il contratto è scritto e valido?
- Ci sono contestazioni su qualità o quantità?
- Il DURC è regolare?
Come ti fai pagare?
- Diffida scritta, con PEC, all’ufficio che deve pagare.
- Decreto ingiuntivo, se il credito è certo.
- Precetto e pignoramento dopo il titolo.
- Per enti pubblici ricorda i limiti ai beni impignorabili e alle somme già vincolate.
Qual è di solito la strada migliore?
- Credito certo e fattura accettata: di solito conviene una diffida e poi il decreto ingiuntivo, senza aspettare troppo.
- Contestazione su lavori o qualità: conviene raccogliere prove e valutare una trattativa o una causa con consulenza tecnica.
- Ente in difficoltà: controlla i fondi disponibili e i tempi di esecuzione, per scegliere il momento giusto.
Che cosa fare subito: raccogli contratto, fatture, comunicazioni e DURC. Nessuna strada garantisce il pagamento.
Domande frequenti
Posso chiedere gli interessi alla PA?
Sì, dopo la scadenza, nei limiti di legge.
Il decreto ingiuntivo vale contro un ente pubblico?
Sì, ma l’esecuzione ha limiti sui beni e sui fondi.
Serve il contratto scritto?
Per gli enti pubblici la forma scritta è spesso essenziale. Va controllata caso per caso.
Quanto ci vuole?
Dipende dall’ente e dal tribunale. Non possiamo promettere tempi.
Guide collegate
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Tre consigli pratici:
- Controlla il contratto: la forma scritta e l’ordine di acquisto.
- Tieni traccia delle fatture: data di invio e di accettazione.
- Agisci prima della prescrizione: segna le scadenze.
L’avv. Fiorentino prepara diffida e decreto ingiuntivo e ti assiste fino all’esecuzione contro l’ente. Anche in videochiamata.
Un ente pubblico non ti paga?
Un primo colloquio per capire la situazione, poi una proposta scritta del compenso, anche in videochiamata.
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli · Studio Legale Fiorentino, Piazza Giovanni Bovio 22, 80133 Napoli · PEC avv.renatofiorentino@pec.it · Tel. e WhatsApp 347 5264190 · Si riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61), e in videochiamata da tutta Italia.
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