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Accordo bonario: l’impresa ha iscritto riserve per una somma importante

Caso frequente: riserve rilevanti a fine lavori e proposta di accordo bonario molto più bassa. Soglie, tempi di risposta, decadenze e alternative in caso di rifiuto.

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

Alla fine dei lavori un’impresa ha iscritto riserve per una somma rilevante a causa di sospensioni e varianti. La stazione appaltante avvia il procedimento di accordo bonario e il responsabile propone una somma molto più bassa. L’impresa non sa se accettare o rifiutare.

In 30 secondi

  • Il codice fissa soglia e tempi: variazione dell’importo tra il 5% e il 15% del contratto, proposta entro 90 giorni, accettazione entro 45 giorni.
  • La proposta si valuta con numeri e prove tecniche.
  • Le riserve devono essere state iscritte e confermate nei tempi previsti, altrimenti si perdono.

Che cosa dice la legge

L’art. 210 del d.lgs. 36/2023 prevede che, se in seguito all’iscrizione di riserve sui documenti contabili l’importo economico dell’opera possa variare tra il 5 per cento e il 15 per cento dell’importo contrattuale, si applichi il procedimento di accordo bonario. Prima dell’approvazione del certificato di collaudo, di verifica di conformità o di regolare esecuzione, il RUP attiva comunque l’accordo bonario per le riserve iscritte, qualunque sia l’importo.

Il RUP può chiedere alla Camera arbitrale l’indicazione di una lista di cinque nominativi per la proposta. La proposta è formulata dal soggetto nominato entro novanta giorni dalla nomina, oppure dal RUP entro novanta giorni dalla comunicazione prevista dal comma 3 se non viene richiesta la nomina. Se la proposta è accettata dalle parti entro quarantacinque giorni dal ricevimento, l’accordo è concluso e ha natura di transazione; sulla somma riconosciuta sono dovuti gli interessi al tasso legale dal sessantesimo giorno successivo all’accettazione da parte della stazione appaltante.

L’impresa non è obbligata ad accettare. In caso di rifiuto della proposta, o di inutile decorso del termine, possono essere aditi gli arbitri o il giudice ordinario.

Condizione preliminare: le riserve sono iscritte a pena di decadenza sul primo atto dell’appalto idoneo a riceverle, successivo all’insorgenza o alla cessazione del fatto che ha determinato il pregiudizio. Firmando il conto finale, l’esecutore ha l’onere, a pena di decadenza, di confermare le riserve già iscritte; se non lo firma o non le conferma, il conto finale si intende come definitivamente accettato (Allegato II.14, art. 7). La Cassazione, con riferimento alla disciplina previgente, ha ricordato che l’appaltatore ha l’onere di iscrivere le riserve nella contabilità subito dopo l’insorgenza del fatto e di confermarle nel conto finale (Cass. civ., sez. I, n. 4721/2026). Per decidere se accettare, una perizia tecnica e la lettura della contabilità sono, in pratica, un utile punto di partenza.

Che cosa fare

  1. Verificare che le riserve siano state iscritte e confermate nei tempi previsti.
  2. Leggere la proposta e i tempi per rispondere (45 giorni dal ricevimento).
  3. Far fare una perizia sulle voci più importanti.
  4. Confrontare il valore proposto con costi, tempi e rischio della causa, e rispondere per iscritto con le proprie ragioni.

Domande frequenti

Sono obbligato ad accettare?

No: l’accordo si conclude solo se la proposta è accettata dalle parti, ma la scelta ha conseguenze su tempi e costi.

Posso trattare?

Di regola nel procedimento le parti vengono sentite in contraddittorio; l’esito dipende dal caso.

Cosa succede se rifiuto?

Se rifiuta o lascia scadere i 45 giorni, l’impresa può rivolgersi agli arbitri o al giudice ordinario; le riserve non sono perse purché siano state iscritte e confermate secondo le regole.

Come procedere

Un colloquio iniziale serve a capire documenti, termini e strade possibili, senza promesse sull’esito. Consulenza anche a distanza. Il primo incontro è in italiano; se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.

Testo informativo, non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Le norme citate sono state verificate il 4.10.2026 e possono essere cambiate. Redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Accettare la proposta entro quarantacinque giorni dal ricevimento: l’accordo ha natura di transazione.
  • Rispondere per iscritto con le proprie ragioni e trattare nel contraddittorio.
  • Rifiutare o lasciar scadere il termine e rivolgersi agli arbitri o al giudice ordinario.

Quale conviene di solito e perché

Dipende dal caso. Il testo non dice di accettare o rifiutare in generale: invita a confrontare il valore proposto con costi, tempi e rischio della causa, dopo aver verificato che le riserve siano state iscritte e confermate nei tempi. Una perizia tecnica e la lettura della contabilità sono un utile punto di partenza. Non sei obbligato ad accettare, ma la scelta ha conseguenze su tempi e costi.

Cosa fare subito

  • Verifica che le riserve siano state iscritte e confermate nei tempi previsti.
  • Leggi la proposta e segna i quarantacinque giorni per rispondere.
  • Fai fare una perizia sulle voci più importanti.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Controlla la firma del conto finale: se non lo firmi o non confermi le riserve, il conto si intende accettato.
  • Prepara una tabella con ogni riserva, la voce di contabilità collegata e la somma richiesta.
  • Rispondi per iscritto alla proposta, anche se non intendi accettarla, indicando le tue ragioni.

Lo studio lavora anche a distanza, con documenti inviati online. Il preventivo è scritto e arriva prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.

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