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Offerta anormalmente bassa: come difendere il ribasso davanti alla stazione appaltante

Caso frequente: un’impresa vince con un ribasso elevato e la stazione appaltante avvia la verifica di anomalia. Che cosa giustificare, che cosa no e i 30 giorni per il TAR.

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.

Un’impresa di costruzioni vince una gara con un ribasso elevato. La stazione appaltante avvia la verifica dell’offerta e chiede spiegazioni per iscritto, assegnando un termine, su costo del lavoro, forniture e oneri di sicurezza. L’impresa teme l’esclusione dopo aver già preparato il cantiere.

In 30 secondi

  • Le spiegazioni vanno presentate nel termine, con documenti, non con affermazioni generiche.
  • Sul costo del lavoro (minimi salariali) e sui costi di sicurezza la legge non ammette giustificazioni.
  • L’esclusione si impugna davanti al TAR entro 30 giorni dalla comunicazione.

Che cosa dice la legge

Il codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023, art. 110) prevede che la stazione appaltante valuti la congruità, la serietà, la sostenibilità e la realizzabilità della migliore offerta che appaia anormalmente bassa. A tal fine chiede per iscritto le spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti, assegnando un termine non superiore a quindici giorni. L’offerta è esclusa se le spiegazioni non giustificano adeguatamente il livello di prezzi o di costi proposti.

Le spiegazioni possono riguardare, tra l’altro, l’economia del processo di fabbricazione, le soluzioni tecniche prescelte o le condizioni eccezionalmente favorevoli, l’originalità dei lavori, delle forniture o dei servizi. Non sono ammesse giustificazioni sui trattamenti salariali minimi inderogabili né sui costi di sicurezza; è esclusa l’offerta se il costo del personale è inferiore ai minimi salariali indicati nelle tabelle di cui all’art. 41, comma 13, o se gli oneri aziendali della sicurezza sono incongrui. Resta ferma la possibilità di dimostrare che il ribasso complessivo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale (art. 41, comma 14).

Il codice non elenca i documenti da produrre. In pratica servono elementi concreti, come preventivi e listini dei fornitori, contratti di lavoro e analisi dei prezzi, che mostrino che il prezzo regge. Non basta dire che l’impresa è efficiente.

Nelle gare di lavori o servizi sotto soglia europea, senza interesse transfrontaliero certo, aggiudicate al prezzo più basso, può applicarsi l’esclusione automatica delle offerte anomale se le offerte ammesse sono almeno cinque, con i metodi dell’Allegato II.2 (art. 54): in quel caso la verifica descritta sopra non si svolge.

Il giudice amministrativo, secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, controlla la verifica di anomalia nei limiti della manifesta illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà o travisamento dei fatti, senza sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante (Cons. Stato, sez. V, n. 1403/2026). In altra decisione dello stesso anno la valutazione dell’ente è stata ritenuta da rifare perché difettosa (Cons. Stato, sez. V, n. 2334/2026). Per questo il ricorso ha senso quando si dimostrano errori verificabili nel procedimento.

Ciò che non si porta nel procedimento è più difficile farlo valere in giudizio: giustificazioni nuove allegate solo davanti al TAR di norma non vengono valutate, perché il giudice non esercita un sindacato sostitutivo.

L’esclusione si impugna davanti al TAR entro trenta giorni, che decorrono dalla comunicazione ricevuta o dal momento in cui gli atti sono messi a disposizione (art. 120, comma 2, codice del processo amministrativo).

Che cosa fare

  1. Leggere la richiesta di giustificazioni e rispettare il termine assegnato.
  2. Raccogliere prove di costi, preventivi e contratti già in mano.
  3. Fare redigere le giustificazioni con un tecnico e un legale.
  4. Se l’esclusione arriva, valutare subito il ricorso: il termine è di 30 giorni.

Domande frequenti

Posso integrare le giustificazioni dopo?

Il codice non prevede integrazioni: le eventuali richieste dipendono dal RUP e dal bando di gara. Di regola ciò che si allega solo in giudizio non viene valutato.

Un ribasso alto è sempre sospetto?

No, ma se la stazione appaltante avvia la verifica va giustificato; sotto soglia, con esclusione automatica, la verifica non si fa.

Quanto tempo ho per il TAR?

Trenta giorni dalla comunicazione dell’esclusione o dalla messa a disposizione degli atti.

Come procedere

Un colloquio iniziale serve a capire documenti, termini e strade possibili, senza promesse sull’esito. Consulenza anche a distanza. Il primo incontro è in italiano; se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.

Testo informativo, non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Le norme citate sono state verificate il 4.10.2026 e possono essere cambiate. Redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Presentare le spiegazioni scritte nel termine assegnato, con documenti.
  • Se arriva l’esclusione, impugnarla davanti al TAR entro trenta giorni.
  • Verificare se, nella tua gara, si applica l’esclusione automatica e la verifica non si svolge.

Quale conviene di solito e perché

Il testo indica come via principale le spiegazioni nel procedimento, con prove concrete: preventivi e listini dei fornitori, contratti di lavoro, analisi dei prezzi. Ciò che non si porta nel procedimento è più difficile farlo valere in giudizio. Il ricorso al TAR ha senso quando si dimostrano errori verificabili nel procedimento. Sul costo del lavoro e sui costi di sicurezza la legge non ammette giustificazioni.

Cosa fare subito

  • Leggi la richiesta di giustificazioni e segna il termine assegnato.
  • Raccogli preventivi, listini, contratti di lavoro e analisi dei prezzi che hai già.
  • Fai redigere le giustificazioni con un tecnico e un legale.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Non limitarti a dire che l’impresa è efficiente: porta numeri e documenti che mostrino che il prezzo regge.
  • Controlla che il costo del personale non sia sotto i minimi salariali e che gli oneri di sicurezza siano congrui, perché su questi punti non si può giustificare.
  • Conserva la richiesta della stazione appaltante, la tua risposta e la prova dell’invio.

Lo studio lavora anche a distanza, con documenti inviati online. Il preventivo è scritto e arriva prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.

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