Recupero crediti
Diffida di pagamento e messa in mora: come si scrive e che effetti ha
La diffida è di solito il primo passo per farti pagare. Scritta bene, può far partire gli interessi e fermare la prescrizione.
In 30 secondi
Con la messa in mora (art. 1219 c.c.) chiedi per iscritto il pagamento e il debitore è in ritardo a tutti gli effetti. La richiesta scritta interrompe anche la prescrizione (art. 2943 c.c.). Va inviata in modo da provare la ricezione, di solito con PEC o raccomandata.
Che cosa contiene la diffida?
- chi sei e chi è il debitore;
- da che cosa nasce il credito (fattura, contratto, ordine);
- quanto chiedi, con interessi se spettano;
- un termine chiaro per pagare;
- cosa farai se non paga.
Quali effetti ha?
Mora
Il debitore è in ritardo e possono decorrere gli interessi e il risarcimento.
Prescrizione
Una richiesta scritta valida interrompe la prescrizione e il termine riparte da capo.
Prova
La lettera dimostra che hai chiesto il pagamento e quando.
Come la invii?
Meglio PEC, se il debitore ce l’ha, oppure raccomandata con ricevuta di ritorno. Conserva ricevuta e copia del testo. Una semplice email o un messaggio possono servire, ma sono più difficili da provare.
Quali errori evitare?
Evita minacce sproporzionate o accuse che non puoi provare: possono ritorcersi contro di te. Non cambiare l’importo da una lettera all’altra senza spiegarlo.
Qual è di solito la strada migliore?
- Debitore che di solito paga: conviene una diffida breve e cortese, con un termine.
- Debitore che ignora i solleciti: la diffida scritta da un avvocato pesa di più e prepara il decreto ingiuntivo.
- Credito vicino alla prescrizione: invia subito la diffida con prova di ricezione, poi decidi la causa.
Che cosa fare subito: raccogli fatture, contratto e solleciti già inviati. Nessuna strada garantisce il pagamento.
Domande frequenti
La diffida è obbligatoria?
Di regola no. Ma è molto utile, e in alcuni casi richiesta prima della causa.
Posso chiedere gli interessi?
Se spettano per legge o per contratto, sì. Tra imprese si applicano le regole sui ritardi di pagamento.
Basta una email?
Può servire, ma PEC o raccomandata danno prova più sicura.
Dopo la diffida cosa succede?
Se il debitore non paga, di solito si chiede un decreto ingiuntivo.
Guide collegate
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Tre consigli pratici:
- Chiedi per iscritto: scrivi sempre quanto, perché e entro quando.
- Conserva la prova di invio: PEC o ricevuta di ritorno.
- Segna le date: per la prescrizione e per i passi successivi.
L’avv. Fiorentino prepara la diffida, controlla interessi e prescrizione e porta avanti la pratica se serve. Anche in videochiamata.
Devi farti pagare un credito?
Un primo colloquio per capire la situazione, poi una proposta scritta del compenso, anche in videochiamata.
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli · Studio Legale Fiorentino, Piazza Giovanni Bovio 22, 80133 Napoli · PEC avv.renatofiorentino@pec.it · Tel. e WhatsApp 347 5264190 · Si riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61), e in videochiamata da tutta Italia.
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