Se il cliente non paga e svuota i conti, puoi chiedere un decreto ingiuntivo con esecuzione provvisoria o un sequestro conservativo. Con un titolo esecutivo puoi anche far cercare conti e crediti per via telematica.
- Norma: artt. 633, 641, 642, 671 e 492-bis del codice di procedura civile.
- Termine: il debitore ha 40 giorni per opporsi al decreto ingiuntivo; per bloccare i soldi conta la rapidità.
- Sede: Napoli, Roma o Bari, e a distanza.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
Un’impresa di Napoli consegna merce di valore a un cliente aziendale. Le fatture scadono e non vengono pagate. Intanto si viene a sapere che il cliente ha chiuso il conto principale e fa passare gli incassi su altre banche.
Cosa dice la legge
Se hai una prova scritta del credito (fatture, documenti di trasporto firmati, ordine), puoi chiedere al tribunale un decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.). Il giudice può dichiararlo subito esecutivo se c’è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo (art. 642 c.p.c.). Il debitore può opporsi entro 40 giorni dalla notifica (art. 641 c.p.c.).
Se temi di perdere la garanzia del credito, puoi chiedere il sequestro conservativo dei beni del debitore (art. 671 c.p.c.): servono un credito che appare fondato e il fondato timore che il patrimonio si disperda. Quando hai un titolo esecutivo e il precetto è notificato, l’art. 492-bis c.p.c. permette di chiedere l’autorizzazione a cercare per via telematica conti e crediti da pignorare.
La soluzione migliore per te
- Prima di tutto: raccogli le prove e manda una diffida scritta con PEC. Fissa una data e interrompe la prescrizione.
- Se ci sono segnali di dispersione dei beni: di solito conviene il ricorso per decreto ingiuntivo con richiesta di esecuzione provvisoria, se le prove sono documentali. Il sequestro conservativo serve quando devi bloccare i beni subito.
- Con il titolo in mano: precetto e ricerca telematica dei beni, poi pignoramento presso terzi su conti e crediti.
Cosa fare subito: metti in ordine i documenti e non concedere dilazioni solo a voce. Nessuna strada garantisce di recuperare la somma.
Accettare un piano di rientro solo a voce o con una email vaga, senza un riconoscimento scritto del debito. Intanto il debitore continua a spostare i soldi e tu perdi tempo e prove.
- Fatture e documenti di trasporto firmati.
- Ordine, contratto o scambio di email e PEC.
- Estratto degli insoluti e solleciti già inviati.
- Visura camerale del debitore e, se li hai, i suoi dati bancari.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Valuta le prove e sceglie tra ingiunzione e sequestro.
- Prepara diffida, ricorso e precetto.
- Segue la ricerca dei beni e il pignoramento.
Domande frequenti
Si può bloccare il conto prima di avere una sentenza?
In alcuni casi sì, con il sequestro conservativo o con un decreto ingiuntivo dichiarato subito esecutivo. Va valutato nel tuo caso.
Il debitore può difendersi?
Sì, con l’opposizione entro 40 giorni dalla notifica del decreto.
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Fonti: codice di procedura civile, artt. 633, 641, 642, 671 e 492-bis, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.