Interessi di mora e usura: cosa hanno deciso le Sezioni Unite

Gli interessi di mora sono soggetti alla legge antiusura? Il principio della Cassazione a Sezioni Unite n. 19597/2020 e le sue conseguenze.

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Interessi di mora e usura: cosa hanno deciso le Sezioni Unite

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 25 settembre 2026·Aggiornato il 26 settembre 2026·Lettura 2 min

Nei contratti di mutuo e di finanziamento, oltre agli interessi corrispettivi, è quasi sempre previsto un tasso di mora, che si applica in caso di ritardo nei pagamenti. Per anni si è discusso se anche questo tasso debba rispettare il limite dell’usura.

In 30 secondi

Un tasso di mora troppo alto non annulla il finanziamento, ma può ridurre in modo significativo quanto richiesto dalla banca. La verifica va fatta sul contratto originario e sui decreti ministeriali del trimestre di stipula.

Il principio

Con la sentenza n. 19597/2020 le Sezioni Unite della Cassazione hanno affermato che la disciplina antiusura si applica anche agli interessi moratori. Anch’essi, infatti, sono il prezzo del denaro, anche se dovuto per il ritardo nella restituzione.

Come si fa il confronto

Secondo la Corte:

  • il tasso di mora pattuito va confrontato con il tasso soglia della relativa categoria;
  • se i decreti ministeriali rilevano anche la maggiorazione media applicata per la mora, il confronto va fatto tenendone conto;
  • la verifica riguarda il tasso pattuito nel contratto, non quello concretamente applicato.

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Le conseguenze

Se il tasso di mora supera la soglia, la clausola sulla mora è nulla, ma restano dovuti gli interessi corrispettivi previsti dal contratto. Non si determina, quindi, la gratuità dell’intero finanziamento, a differenza di quanto avviene quando è usurario il tasso corrispettivo. La Corte ha anche riconosciuto al debitore la possibilità di far accertare l’usurarietà della clausola di mora prima ancora dell’inadempimento, avendo un interesse concreto a conoscere quanto dovrebbe pagare in caso di ritardo. Per i contratti con i consumatori, restano applicabili le tutele del Codice del consumo sulle clausole vessatorie.

Quando interessa

La questione è rilevante soprattutto:

  • nei decreti ingiuntivi chiesti dalla banca, che spesso applicano il tasso di mora a tutto il debito residuo;
  • nelle procedure esecutive su immobili ipotecati;
  • nelle trattative a saldo e stralcio, in cui conoscere il debito effettivo aiuta a negoziare.

Domande frequenti

DIn breve, cosa bisogna sapere su: interessi di mora e usura?

RUn tasso di mora troppo alto non annulla il finanziamento, ma può ridurre in modo significativo quanto richiesto dalla banca. La verifica va fatta sul contratto originario e sui decreti ministeriali del trimestre di stipula.

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In sintesi

Un tasso di mora troppo alto non annulla il finanziamento, ma può ridurre in modo significativo quanto richiesto dalla banca. La verifica va fatta sul contratto originario e sui decreti ministeriali del trimestre di stipula.

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Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

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