In 30 secondi. Quando una persona muore, gli eredi non lo diventano in automatico: devono accettare l’eredità, e la scelta può essere fatta in tre modi molto diversi. Accettare “pura e semplice” significa rispondere dei debiti anche con i propri beni; accettare con beneficio d’inventario protegge il patrimonio personale; rinunciare evita sia i beni sia i debiti. Sbagliare passaggio o tempi può costare caro, e certi comportamenti valgono come accettazione anche senza volerlo.
Le tre strade
- Accettazione pura e semplice, espressa o tacita: l’erede subentra in tutto, beni e debiti. Per capire quando si accetta senza accorgersene leggi Accettazione tacita dell’eredità: quali comportamenti la comportano e La denuncia di successione non è accettazione.
- Accettazione con beneficio d’inventario: i debiti si pagano solo con i beni ereditari. Vedi Accettazione con beneficio d’inventario: quando conviene; per i figli minorenni cosa succede a 18 anni.
- Rinuncia: si perde tutto, ma anche i debiti. Vedi Rinuncia all’eredità: come si fa e cosa bisogna evitare.
Prima di scegliere
- Quanto tempo c’è: Entro quanto tempo si deve accettare l’eredità, compreso chi è in possesso dei beni del defunto.
- Cosa si può fare nel frattempo: il chiamato all’eredità e i rischi prima dell’accettazione.
- Debiti e banche: debiti del defunto verso la banca e debiti fiscali.
- Conti e documenti: svincolo delle somme in banca e eredità giacente.
Come ti seguiamo
Si parte da un’analisi dei documenti: chi sono gli eredi, che beni e debiti ci sono, se qualcuno ha già compiuto atti che possono valere come accettazione. Poi si sceglie la strada più prudente e si curano gli atti necessari, anche con il notaio dove serve. La consulenza si fa in studio o a distanza, in videochiamata, in tutta Italia. Non promettiamo risultati: valutiamo il caso concreto.
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