Dopo la morte di un familiare, uno degli adempimenti più importanti è la dichiarazione di successione, che serve a comunicare al Fisco i beni e i diritti trasmessi agli eredi e a calcolare le imposte dovute.
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La dichiarazione di successione ha scadenze precise e sanzioni in caso di ritardo. Va preparata con cura soprattutto quando ci sono immobili, conti cointestati o donazioni precedenti, che possono incidere sul calcolo.
Da ricordare
entro dodici mesi
100.000 euro
1 milione di euro
1,5 milioni di euro
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Chi la presenta e entro quando
La dichiarazione va presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che coincide di regola con la data del decesso. È obbligato uno qualsiasi degli eredi, dei chiamati o dei legatari, e la presentazione di uno libera gli altri. Si trasmette online all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato. Con la dichiarazione si chiede anche la voltura catastale degli immobili.
Quando non è obbligatoria
Non c’è obbligo di presentarla se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l’attivo ereditario non supera 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali su immobili. In pratica, però, le banche possono comunque richiedere documentazione per sbloccare i conti.
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Richiedi una consulenzaL'imposta di successione
Le aliquote dipendono dal grado di parentela e si applicano al valore che supera le franchigie:
coniuge e parenti in linea retta
fratelli e sorelle
altri soggetti
Per i beneficiari con disabilità grave riconosciuta la franchigia è di 1,5 milioni di euro. Dopo la riforma del 2024 (d.lgs. n. 139/2024), per le successioni aperte dal 2025 l’imposta viene autoliquidata dagli eredi e versata entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la dichiarazione; per importi elevati è possibile la rateazione. La disciplina è stata riordinata nel nuovo Testo unico dei tributi indiretti (d.lgs. n. 123/2025), che non modifica aliquote e franchigie: la sua applicazione, inizialmente prevista dal 1° gennaio 2026, è stata rinviata al 1° gennaio 2027 dal d.l. n. 200/2025 (cosiddetto Milleproroghe). Fino ad allora continua ad applicarsi il d.lgs. n. 346/1990, come modificato dal d.lgs. n. 139/2024.
Le imposte sugli immobili
Se nell’eredità ci sono immobili, si pagano anche l’imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%), con importi minimi fissi. Se almeno un erede ha i requisiti per l’agevolazione “prima casa”, queste imposte si pagano in misura fissa.
Cosa preparare
- certificato di morte e documenti degli eredi;
- eventuale testamento pubblicato;
- visure catastali e atti di provenienza degli immobili;
- certificazioni bancarie dei saldi alla data del decesso;
- eventuali debiti e spese funerarie deducibili.
Domande frequenti
DIn breve, cosa bisogna sapere su: dichiarazione di successione?
RLa dichiarazione di successione ha scadenze precise e sanzioni in caso di ritardo. Va preparata con cura soprattutto quando ci sono immobili, conti cointestati o donazioni precedenti, che possono incidere sul calcolo.
Guide collegate
Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →
In sintesi
La dichiarazione di successione ha scadenze precise e sanzioni in caso di ritardo. Va preparata con cura soprattutto quando ci sono immobili, conti cointestati o donazioni precedenti, che possono incidere sul calcolo.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.