L’eredità è giacente quando il chiamato non ha ancora accettato e non è nel possesso dei beni ereditari. In questo caso il tribunale, su istanza di chi ha interesse o d’ufficio, nomina un curatore che conserva e amministra il patrimonio, paga i debiti con l’autorizzazione del giudice e rappresenta l’eredità nelle cause (artt. 528-532 c.c.).
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L’eredità giacente evita che un patrimonio resti senza gestione. Per i creditori il curatore è l’interlocutore naturale, ma il pagamento avviene solo con l’autorizzazione del giudice e nei limiti dell’attivo. Ogni situazione va valutata sui documenti.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Quando si apre l'eredità giacente?
Servono due condizioni:
- nessun chiamato ha accettato l’eredità;
- nessun chiamato è nel possesso dei beni ereditari.
Succede spesso quando il defunto non ha parenti stretti, quando i chiamati sono lontani o indecisi, o quando l’eredità appare gravata da debiti e nessuno vuole farsene carico. Competente è il tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.
Cosa fa il curatore?
Il curatore:
- redige l’inventario dei beni;
- esercita e promuove le azioni che spettano all’eredità e risponde a quelle proposte contro di essa;
- amministra i beni e deposita il denaro;
- paga i debiti ereditari e i legati, previa autorizzazione del giudice (art. 530 c.c.);
- vende i beni solo quando serve, con le autorizzazioni previste;
- rende il conto della gestione.
Il curatore non diventa proprietario dei beni: li custodisce nell’interesse di chi risulterà erede, dei creditori e, in ultima istanza, dello Stato. La giurisprudenza lo considera un pubblico ufficiale.
Per le autorizzazioni agli atti sui beni ereditari, l’art. 21 del d.lgs. 149/2022 (riforma Cartabia) consente di rivolgersi, oltre che al giudice, al notaio incaricato dell’atto. Il Consiglio Nazionale del Notariato ne ha esaminato l’applicazione alle vendite immobiliari del curatore.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaCome possono agire i creditori del defunto?
I creditori hanno diversi strumenti:
- chiedere al tribunale la nomina del curatore, per avere un interlocutore;
- chiedere al giudice di fissare al chiamato un termine per accettare (art. 481 c.c.);
- proporre le proprie azioni nei confronti del curatore, che rappresenta l’eredità;
- partecipare alla liquidazione, che segue le regole dell’accettazione con beneficio d’inventario (art. 531 c.c.): i creditori sono pagati nell’ordine di legge e nei limiti dei beni ereditari.
Cosa è cambiato di recente?
Il d.lgs. 139/2024 ha modificato l’art. 36 del testo unico sulle successioni: dal 1° gennaio 2025 anche l’Agenzia delle Entrate può chiedere che sia fissato un termine per l’accettazione o che sia nominato un curatore dell’eredità giacente, così da poter riscuotere le imposte. Sulla responsabilità del curatore per l’imposta di successione la giurisprudenza non è uniforme: prevale l’idea di una responsabilità limitata al valore dei beni amministrati, ma alcune corti tributarie di merito la escludono.
Quando finisce la giacenza?
La curatela cessa quando l’eredità è accettata (art. 532 c.c.). Se nessuno accetta entro dieci anni, il diritto di accettare si prescrive e, in mancanza di altri successibili, l’eredità spetta allo Stato, che risponde dei debiti solo nei limiti del valore dei beni ricevuti (art. 586 c.c.).
Domande frequenti
DQuando si apre l'eredità giacente?
RServono due condizioni: nessun chiamato ha accettato l'eredità; nessun chiamato è nel possesso dei beni ereditari.
DCosa fa il curatore?
RIl curatore: redige l'inventario dei beni; esercita e promuove le azioni che spettano all'eredità e risponde a quelle proposte contro di essa; amministra i beni e deposita il denaro.
DCome possono agire i creditori del defunto?
RI creditori hanno diversi strumenti: chiedere al tribunale la nomina del curatore, per avere un interlocutore; chiedere al giudice di fissare al chiamato un termine per accettare (art. 481 c.c.); proporre le proprie azioni nei confronti del curatore, che rappresenta l'eredità.
DCosa è cambiato di recente?
RIl d.lgs. 139/2024 ha modificato l'art. 36 del testo unico sulle successioni: dal 1° gennaio 2025 anche l'Agenzia delle Entrate può chiedere che sia fissato un termine per l'accettazione o che sia nominato un curatore dell'eredità giacente, così da poter riscuotere le imposte.
Guide collegate
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In sintesi
L’eredità giacente evita che un patrimonio resti senza gestione. Per i creditori il curatore è l’interlocutore naturale, ma il pagamento avviene solo con l’autorizzazione del giudice e nei limiti dell’attivo. Ogni situazione va valutata sui documenti.
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Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Forio d’Ischia.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.