Caso tipico · Un problema che capita spesso
Persone, nomi e luoghi di questo caso sono inventati.
Quando l’eredità spetta a un minorenne, i genitori non possono decidere da soli: per accettare o rinunciare serve un’autorizzazione, e l’accettazione avviene sempre con beneficio d’inventario, così il minore non risponde dei debiti oltre il valore dei beni ereditati.
In 30 secondi
I minori accettano l’eredità solo con beneficio d’inventario e i genitori devono essere autorizzati sia per accettare sia per rinunciare. Prima conviene confrontare attivo e passivo.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Il caso tipico
Questo caso è inventato. A Santa Maria Capua Vetere muore il nonno, con una casa ipotecata e diversi debiti. Il figlio rinuncia all’eredità e i suoi due bambini diventano chiamati al suo posto. I genitori non sanno se e come rinunciare anche per loro.
Perché i nipoti vengono chiamati?
Quando un figlio rinuncia, i suoi discendenti subentrano al suo posto per rappresentazione (art. 467 c.c.). Per questo la rinuncia del genitore non chiude la questione: bisogna decidere anche per i figli.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaCome si accetta per un minore?
L’eredità devoluta a un minore non può essere accettata se non con beneficio d’inventario (art. 471 c.c.). Il beneficio tiene separati i beni del defunto da quelli dell’erede: i creditori del nonno si soddisfano solo sui beni ereditari (art. 490 c.c.). Il minore che diventa maggiorenne ha poi un anno per completare gli adempimenti del beneficio, se non già fatti.
Chi autorizza i genitori?
I genitori, per accettare o rinunciare in nome del figlio, hanno bisogno dell’autorizzazione: tradizionalmente del giudice tutelare (art. 320 c.c.); dopo la riforma del processo civile l’autorizzazione per alcuni atti può essere chiesta anche al notaio. La scelta tra accettazione beneficiata e rinuncia dipende da quanto vale l’attivo rispetto ai debiti.
Cosa conviene fare?
Dalla pratica dello studio
Nelle successioni con debiti chiediamo sempre l’albero genealogico completo: dopo una rinuncia possono essere chiamati nipoti, fratelli o loro figli, e ognuno deve decidere.
Domande frequenti
DPerché i nipoti vengono chiamati?
RQuando un figlio rinuncia, i suoi discendenti subentrano al suo posto per rappresentazione (art. 467 c.c.). Per questo la rinuncia del genitore non chiude la questione: bisogna decidere anche per i figli.
DCome si accetta per un minore?
RL'eredità devoluta a un minore non può essere accettata se non con beneficio d'inventario (art. 471 c.c.). Il beneficio tiene separati i beni del defunto da quelli dell'erede: i creditori del nonno si soddisfano solo sui beni ereditari (art. 490 c.c.).
DChi autorizza i genitori?
RI genitori, per accettare o rinunciare in nome del figlio, hanno bisogno dell'autorizzazione: tradizionalmente del giudice tutelare (art. 320 c.c.); dopo la riforma del processo civile l'autorizzazione per alcuni atti può essere chiesta anche al notaio.
DCosa conviene fare?
RRaccogliere i dati di attivo e passivo: visure, ipoteche, debiti noti; Decidere se per i minori conviene accettare con beneficio o rinunciare; Chiedere l'autorizzazione e poi rendere la dichiarazione davanti al notaio o in cancelleria.
Guide collegate
Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →
In sintesi
I minori accettano l’eredità solo con beneficio d’inventario e i genitori devono essere autorizzati sia per accettare sia per rinunciare. Prima conviene confrontare attivo e passivo.
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Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 5 novembre 2026. Non costituisce parere legale.
Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.