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Dopo la morte di un genitore non c’è un solo termine, ma una sequenza: cercare il testamento, non compiere atti che valgono come accettazione, scoprire i beni e i debiti, decidere se accettare (anche con beneficio d’inventario) o rinunciare, presentare la dichiarazione di successione. Prima si ordinano i documenti, meno errori si fanno.
Nei giorni dopo un lutto si prendono decisioni in fretta: si paga una bolletta, si svuota un conto, si vende l’auto. Alcuni di questi gesti hanno effetti giuridici. Questa guida mette in ordine i primi mesi.
Prima cosa: c’è un testamento?
La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (art. 456 c.c.). Prima di tutto si cerca un testamento: tra le carte di casa, presso il notaio di famiglia, in banca. Se esiste un testamento olografo, cioè scritto a mano, chi lo trova deve farlo pubblicare da un notaio. Se non c’è testamento, ereditano i parenti previsti dalla legge: ne parla la guida successione senza testamento: chi eredita e in che quota.
Se esiste un testamento, non si apre né si butta: si consegna a un notaio. Per i requisiti vedi testamento olografo: requisiti e pubblicazione.
Che cosa non fare nei primi giorni
L’eredità si acquista con l’accettazione, che può essere espressa o tacita. L’accettazione tacita nasce da comportamenti che fanno capire che si vuole fare l’erede: vendere un bene ereditario, incassare crediti del defunto, prelevare somme dal suo conto per altri fini che non siano le spese urgenti. Conviene conservare le ricevute delle spese sostenute.
- non vendere né regalare beni del defunto (auto, gioielli, mobili) prima di aver deciso;
- non prelevare dal conto con la delega o il bancomat del genitore dopo il decesso;
- non firmare contratti o quietanze a nome del defunto;
- non buttare le carte: estratti conto, bollette e lettere servono a ricostruire debiti e crediti.
Per i comportamenti dubbi leggi accettazione tacita: quali comportamenti contano.
Conti, polizze e debiti: come scoprirli
Spesso non si sa che cosa lasci un genitore. Si parte dai documenti: estratti conto, bollette, dichiarazioni dei redditi, polizze, cartelle. Per sbloccare le somme in banca servono i documenti indicati in svincolo delle somme in banca dopo il decesso.
I debiti si trasmettono agli eredi che accettano: vedi debiti del defunto con la banca: mutui e fideiussioni e debiti fiscali del defunto. Se i debiti sembrano superare i beni, l’accettazione con beneficio d’inventario protegge il patrimonio personale dell’erede.
Accettare, accettare con beneficio d’inventario o rinunciare
Chi è chiamato all’eredità può accettare, accettare con beneficio d’inventario o rinunciare. Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni (art. 480 c.c.), ma chi è nel possesso dei beni ha tempi più stretti per fare l’inventario (art. 485 c.c.). Per il quadro completo vedi la pagina accettazione dell’eredità e la guida rinuncia all’eredità: come si fa.
Dichiarazione di successione e imposte
La dichiarazione di successione si presenta all’Agenzia delle Entrate entro il termine di legge. Termini, soglie e imposte sono spiegati in dichiarazione di successione: termini e imposte. Conviene controllare sempre le regole in vigore alla data del decesso, perché la materia è stata riordinata di recente.
Caso tipico
Caso tipico
Un problema che capita spesso.
Due fratelli ereditano dal padre un appartamento a Napoli e un conto. Uno dei due incassa subito un assegno intestato al padre e lo usa per ristrutturare la casa. Dopo mesi scoprono un debito con una finanziaria. Il comportamento di chi ha incassato l’assegno può essere letto come accettazione, e il debito ricade su di lui. Se avessero verificato prima i documenti e deciso l’accettazione con beneficio d’inventario, il rischio sarebbe stato molto minore.
Come ti assiste lo studio
- ricostruisce con te beni, crediti e debiti dai documenti;
- valuta se accettare, accettare con beneficio d’inventario o rinunciare;
- prepara le istanze, l’inventario e la dichiarazione di successione con il commercialista;
- segue la divisione se tra gli eredi non c’è accordo.
Per gli atti che richiedono un notaio lo studio si avvale del notaio Marco Fiorentino, il cui ufficio notarile è autonomo e distinto; ogni cliente è libero di scegliere il notaio.
Lo Studio Legale Fiorentino riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22, sede principale, e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Assiste privati e imprese di Napoli e provincia e della Campania e, con la consulenza a distanza, di tutta Italia: i documenti si inviano online e il colloquio si svolge al telefono, su WhatsApp o in videochiamata.
Cosa fare ora
- raccogli certificato di morte, testamento (se c’è), estratti conto e documenti di casa;
- non toccare conti e beni del defunto;
- scrivici o chiamaci per una prima valutazione sui documenti, anche a distanza.
Domande frequenti
Entro quanto tempo devo decidere se accettare l’eredità?
Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni. Chi è nel possesso dei beni ha però un termine molto più breve per fare l’inventario, e i creditori possono chiedere al giudice di fissare un termine. Meglio decidere presto.
Chi paga i debiti del genitore?
Gli eredi che accettano, in proporzione alla loro quota. Con il beneficio d’inventario rispondono solo nei limiti di ciò che ereditano.
Posso fare tutto da lontano?
Sì: lo studio lavora anche a distanza, con documenti inviati online e colloquio per telefono, WhatsApp o videochiamata. Per gli atti che richiedono la firma davanti a un notaio o in tribunale servono passaggi dal vivo.
Guide e pagine collegate
Successioni e donazioni a Napoli · Accettazione dell’eredità · Successione senza testamento · Rinuncia all’eredità · Tutte le guide legali
Sei in questa situazione?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio.
Prenota una consulenza WhatsApp Chiama 347 5264190Contenuto informativo aggiornato il 10 ottobre 2026. Non costituisce parere legale. Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.