Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali: la situazione serve solo a spiegare un problema che si presenta spesso a chi chiede una consulenza. Non è un caso seguito dallo Studio e non descrive esiti. Ogni situazione reale va valutata sui suoi documenti.
Per le richieste presentate nel 2025 e 2026, chi ha cartelle fino a 120.000 euro può ottenere fino a 84 rate mensili dichiarando una temporanea difficoltà economica. Oltre quella soglia, documentando la difficoltà, fino a 120 rate. Le rate salgono a 96 nel 2027-2028 e a 108 dal 2029.
In 30 secondi
d.lgs. 110/2024: fino a 120.000 euro, 84 rate (2025-2026), 96 (2027-2028), 108 (dal 2029) con semplice dichiarazione; oltre, fino a 120 rate con documenti. La rateizzazione blocca nuove azioni esecutive; saltare troppe rate fa perdere il piano.
Dalla pratica dello studio
Quando un cliente ha molte cartelle valutiamo prima se alcune sono prescritte o mal notificate: rateizzare un debito contestabile può essere letto come un suo riconoscimento.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Il caso frequente
Questo è un caso frequente. Un dipendente con un mutuo ha accumulato negli anni cartelle per circa 30.000 euro tra imposte e tasse auto. Ha ricevuto un preavviso di fermo dell’auto, che gli serve per lavorare, e chiede se può rateizzare tutto e con quante rate.
Quante rate si possono chiedere?
E le rateizzazioni chieste prima del 2025?
Alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2024 continuano ad applicarsi le regole precedenti dell’art. 19 del d.P.R. 602/1973.
Hai ricevuto un atto simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione, anche a distanza.
Richiedi una consulenzaCosa succede a fermi e pignoramenti?
Quando si perde la rateizzazione?
La guida dell’amministrazione indica la decadenza dopo otto rate non pagate, anche non consecutive, per le richieste presentate dal 16 luglio 2022. Con la decadenza il residuo torna esigibile in un’unica soluzione.
Come muoversi
In consulenza (prima del giudice)
- Controllare quali cartelle sono ancora dovute prima di rateizzare.
- Presentare la richiesta in via telematica con la dichiarazione di difficoltà.
- Tenere un calendario delle rate.
In giudizio
- Contestare separatamente le cartelle prescritte o mal notificate, impugnando il primo atto notificato.
- Opporsi ad atti esecutivi avviati nonostante la richiesta di rateizzazione.
Domande frequenti
DQuante rate posso avere nel 2026 per le cartelle?
RFino a 84 rate mensili per debiti fino a 120.000 euro, con la dichiarazione di temporanea difficoltà, secondo il d.lgs. 110/2024.
DLa rateizzazione blocca il fermo dell’auto?
RDopo la concessione del piano il fermo è sospeso; dopo la sola richiesta non si avviano nuove procedure esecutive, ma le misure già iscritte restano.
DQuando si decade dalla rateizzazione?
RPer le richieste dal 16 luglio 2022 la guida dell’amministrazione indica otto rate non pagate, anche non consecutive.
Guide collegate
Tutte le guide su fisco e cartelle →
In sintesi
Nel 2026 si possono chiedere fino a 84 rate per cartelle fino a 120.000 euro. Prima di rateizzare conviene controllare se tutte le cartelle sono davvero dovute; durante il piano bisogna evitare di accumulare rate non pagate.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto, e i termini per contestare un atto sono brevi. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il [data di pubblicazione]. Non costituisce parere legale.
Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
Pagina principale della materia: Diritto tributario: tutte le guide e come contattare lo studio →
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Rateizzazione delle cartelle, con la dichiarazione di temporanea difficoltà.
- Contestazione separata delle cartelle prescritte o mal notificate, impugnando il primo atto notificato.
- Opposizione agli atti esecutivi avviati nonostante la richiesta di rateizzazione.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. Se le cartelle sono davvero dovute, la rateizzazione è di solito la via più lineare: per le richieste del 2025 e 2026, fino a 120.000 euro, arrivano fino a 84 rate con la sola dichiarazione. Prima però controlla quali cartelle sono ancora dovute: rateizzare un debito contestabile può essere letto come un suo riconoscimento.
Cosa fare subito
- Controlla quali cartelle sono ancora dovute prima di rateizzare.
- Presenta la richiesta in via telematica con la dichiarazione di difficoltà.
- Tieni un calendario delle rate: l’amministrazione indica la decadenza dopo otto rate non pagate, anche non consecutive.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Raccogli tutte le cartelle in un elenco, con importo e data di notifica, per capire a quale soglia di importo sei.
- Dopo la richiesta, l’Agente non avvia nuove procedure esecutive, ma le misure già iscritte restano: non dare per risolto un fermo già iscritto.
- Verifica le regole sulle fonti ufficiali indicate nell’articolo: cambiano a seconda dell’anno della richiesta.
Lo studio ti segue anche a distanza: documenti online, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano, sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.