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Ho più cartelle e non riesco a pagarle: quante rate posso chiedere nel 2026?

Caso frequente: un lavoratore con più cartelle chiede la rateizzazione. Le regole del d.lgs. 110/2024: 84 rate nel 2026, decadenza ed effetti su fermi e pignoramenti.

Fisco e cartelle · Caso frequente

Ho più cartelle e non riesco a pagarle: quante rate posso chiedere nel 2026?

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il [data di pubblicazione]·Aggiornato il [data di pubblicazione]·Lettura 3 min

Caso frequente · Un problema che capita spesso

Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali: la situazione serve solo a spiegare un problema che si presenta spesso a chi chiede una consulenza. Non è un caso seguito dallo Studio e non descrive esiti. Ogni situazione reale va valutata sui suoi documenti.

Per le richieste presentate nel 2025 e 2026, chi ha cartelle fino a 120.000 euro può ottenere fino a 84 rate mensili dichiarando una temporanea difficoltà economica. Oltre quella soglia, documentando la difficoltà, fino a 120 rate. Le rate salgono a 96 nel 2027-2028 e a 108 dal 2029.

In 30 secondi

d.lgs. 110/2024: fino a 120.000 euro, 84 rate (2025-2026), 96 (2027-2028), 108 (dal 2029) con semplice dichiarazione; oltre, fino a 120 rate con documenti. La rateizzazione blocca nuove azioni esecutive; saltare troppe rate fa perdere il piano.

Dalla pratica dello studio

Quando un cliente ha molte cartelle valutiamo prima se alcune sono prescritte o mal notificate: rateizzare un debito contestabile può essere letto come un suo riconoscimento.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 19 d.P.R. 602/1973d.lgs. 110/2024, art. 13

Il caso frequente

Questo è un caso frequente. Un dipendente con un mutuo ha accumulato negli anni cartelle per circa 30.000 euro tra imposte e tasse auto. Ha ricevuto un preavviso di fermo dell’auto, che gli serve per lavorare, e chiede se può rateizzare tutto e con quante rate.

Quante rate si possono chiedere?

1
Fino a 120.000 euro, con la sola dichiarazione di temporanea difficoltà: 84 rate per le richieste del 2025 e 2026.
2
Sempre fino a 120.000 euro: 96 rate per le richieste del 2027 e 2028, 108 dal 2029.
3
Oltre 120.000 euro, documentando la difficoltà: fino a 120 rate, in qualunque anno.

E le rateizzazioni chieste prima del 2025?

Alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2024 continuano ad applicarsi le regole precedenti dell’art. 19 del d.P.R. 602/1973.

Hai ricevuto un atto simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione, anche a distanza.

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Cosa succede a fermi e pignoramenti?

Dopo la richiesta: l’Agente non avvia nuove procedure esecutive; le misure cautelari già iscritte restano.
Dopo la concessione: il fermo è sospeso e i pignoramenti non ancora conclusi si estinguono.
Regolarità: con il piano in regola si può ottenere il DURC, per chi ne ha bisogno.

Quando si perde la rateizzazione?

La guida dell’amministrazione indica la decadenza dopo otto rate non pagate, anche non consecutive, per le richieste presentate dal 16 luglio 2022. Con la decadenza il residuo torna esigibile in un’unica soluzione.

Come muoversi

In consulenza (prima del giudice)

  • Controllare quali cartelle sono ancora dovute prima di rateizzare.
  • Presentare la richiesta in via telematica con la dichiarazione di difficoltà.
  • Tenere un calendario delle rate.

In giudizio

  • Contestare separatamente le cartelle prescritte o mal notificate, impugnando il primo atto notificato.
  • Opporsi ad atti esecutivi avviati nonostante la richiesta di rateizzazione.

Domande frequenti

DQuante rate posso avere nel 2026 per le cartelle?

RFino a 84 rate mensili per debiti fino a 120.000 euro, con la dichiarazione di temporanea difficoltà, secondo il d.lgs. 110/2024.

DLa rateizzazione blocca il fermo dell’auto?

RDopo la concessione del piano il fermo è sospeso; dopo la sola richiesta non si avviano nuove procedure esecutive, ma le misure già iscritte restano.

DQuando si decade dalla rateizzazione?

RPer le richieste dal 16 luglio 2022 la guida dell’amministrazione indica otto rate non pagate, anche non consecutive.

Guide collegate

Tutte le guide su fisco e cartelle →

In sintesi

Nel 2026 si possono chiedere fino a 84 rate per cartelle fino a 120.000 euro. Prima di rateizzare conviene controllare se tutte le cartelle sono davvero dovute; durante il piano bisogna evitare di accumulare rate non pagate.

Hai una questione simile?

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto, e i termini per contestare un atto sono brevi. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.

Contenuto informativo aggiornato il [data di pubblicazione]. Non costituisce parere legale.

Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Rateizzazione delle cartelle, con la dichiarazione di temporanea difficoltà.
  • Contestazione separata delle cartelle prescritte o mal notificate, impugnando il primo atto notificato.
  • Opposizione agli atti esecutivi avviati nonostante la richiesta di rateizzazione.

Quale conviene di solito e perché

Dipende dal caso. Se le cartelle sono davvero dovute, la rateizzazione è di solito la via più lineare: per le richieste del 2025 e 2026, fino a 120.000 euro, arrivano fino a 84 rate con la sola dichiarazione. Prima però controlla quali cartelle sono ancora dovute: rateizzare un debito contestabile può essere letto come un suo riconoscimento.

Cosa fare subito

  • Controlla quali cartelle sono ancora dovute prima di rateizzare.
  • Presenta la richiesta in via telematica con la dichiarazione di difficoltà.
  • Tieni un calendario delle rate: l’amministrazione indica la decadenza dopo otto rate non pagate, anche non consecutive.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Raccogli tutte le cartelle in un elenco, con importo e data di notifica, per capire a quale soglia di importo sei.
  • Dopo la richiesta, l’Agente non avvia nuove procedure esecutive, ma le misure già iscritte restano: non dare per risolto un fermo già iscritto.
  • Verifica le regole sulle fonti ufficiali indicate nell’articolo: cambiano a seconda dell’anno della richiesta.

Lo studio ti segue anche a distanza: documenti online, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano, sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.

Contatti

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Scrivi in breve la tua situazione: ti risponderemo entro un giorno lavorativo. Puoi anche scriverci su WhatsApp o chiamare il 347 5264190. Consulenza in studio, su appuntamento, o a distanza (primo incontro in italiano; da computer, con traduzione automatica italiano-inglese).

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