Ipoteca dell’Agente della riscossione: il preavviso via PEC è valido

Annullata in primo grado, l’ipoteca è stata confermata in appello: il ruolo della notifica PEC e dei documenti prodotti nel secondo grado.

Tributario · Caso risolto

Ipoteca dell'Agente della riscossione: il preavviso via PEC è valido

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 25 settembre 2026·Aggiornato il 27 settembre 2026·Lettura 2 min

Prima di iscrivere ipoteca sugli immobili di un debitore, l’Agente della riscossione deve notificargli una comunicazione preventiva (art. 77 del d.P.R. n. 602/1973), che gli dà trenta giorni per pagare o chiarire la propria posizione.

Il caso

Una contribuente aveva ottenuto in primo grado l’annullamento di un’ipoteca iscritta per imposte non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto il preavviso. L’Agente della riscossione non si era costituito in quel giudizio. In appello, assistito dallo studio, ha depositato la prova della notifica.

La decisione

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado ha accolto l’appello. Sono state considerate decisive:

  • le ricevute di accettazione e di consegna della PEC con cui il preavviso era stato inviato;
  • la schermata del registro pubblico INI-PEC, che collegava quell’indirizzo alla contribuente;
  • un’ulteriore intimazione di pagamento notificata sempre via PEC.

La Corte ha anche respinto l’obiezione sui “documenti nuovi” in appello: dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 36/2025, il divieto introdotto nel 2024 si applica solo ai giudizi iniziati in primo grado dopo l’entrata in vigore della riforma. L’ipoteca è stata quindi confermata; le spese del primo grado sono state compensate e quelle d’appello poste a carico della contribuente.

Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.

Richiedi una consulenza

Consigli pratici

  • Se si possiede una PEC, va controllata con regolarità: le notifiche lì recapitate sono valide anche se non vengono lette.
  • Prima di impugnare un’ipoteca conviene richiedere l’estratto di ruolo e verificare quali atti risultano notificati.
  • Vincere in primo grado non basta: se l’ente produce le prove in appello, l’esito può cambiare.

Guide collegate

Tutte le guide: Cartelle, ipoteche e tributi →

Hai una questione simile?

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Forio d’Ischia.

Contenuto informativo aggiornato il 27 settembre 2026. Non costituisce parere legale.

CONTATTI

Richiedi
assistenza legale

Compila il modulo per ricevere una prima consulenza o per richiedere informazioni sui nostri servizi legali.
Un avvocato del nostro Studio ti ricontatterà entro 24 ore per offrirti supporto personalizzato.

*file consentiti .doc, .docx, .png, .jpg, .pdf, .rtf

Articoli