Caso frequente · Agro nocerino · Impresa
Cliente di Pagani che paga con un assegno scoperto: come recupera il credito il commerciante?
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli
Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
In 30 secondi
L'assegno non pagato è già un titolo per agire: dopo il protesto o la constatazione del mancato pagamento, il creditore può avviare il recupero anche senza passare da una causa ordinaria. Conviene muoversi presto.
Il caso
Un commerciante di materiali edili di Pagani riceve da un cliente un assegno per una fornitura. In banca l'assegno risulta scoperto. Il cliente non risponde più al telefono.
Come si svolge di solito
- Verifica dell'assegno e del protesto
- Diffida di pagamento
- Valutazione del patrimonio del debitore
- Precetto e pignoramento, se il debito non viene pagato
- Eventuale piano di rientro scritto
Serve il decreto ingiuntivo?
Con un assegno regolare spesso non serve, perché è già titolo esecutivo; va comunque verificato caso per caso.
C'è un termine per agire?
Sì, le azioni sull'assegno hanno termini brevi: per questo è importante non aspettare.
Dalla pratica dello studio
Molti commercianti tengono gli assegni scoperti nel cassetto per mesi sperando in un pagamento: è proprio il ritardo che rende più difficile il recupero.
Recupero crediti: come funziona → · Casi frequenti →
Hai una situazione simile?
Ogni caso va valutato sui documenti. Lo Studio riceve su appuntamento nelle sedi di Napoli, Roma e Bari, oppure in videochiamata da tutta la Campania e da tutta Italia.
Fonti ufficiali: Normattiva · Corte di Cassazione · Arbitro Bancario Finanziario
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo predisposto anche con strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Diffida di pagamento.
- Piano di rientro scritto.
- Precetto e pignoramento, se il debito non viene pagato.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si parte dalla diffida di pagamento. Se il debitore paga o propone un piano di rientro scritto, si può chiudere lì. Se il debito non viene pagato, si passa a precetto e pignoramento: con un assegno regolare spesso non serve il decreto ingiuntivo, ma va verificato caso per caso. Il ritardo rende più difficile il recupero.
Cosa fare subito
- Verifica l’assegno e il protesto.
- Non aspettare: le azioni sull’assegno hanno termini brevi.
- Valuta con un avvocato il patrimonio del debitore e invia la diffida.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Conserva l’assegno, la fattura o i documenti della fornitura e ogni messaggio con il cliente.
- Non lasciare l’assegno scoperto nel cassetto sperando in un pagamento.
- Se il debitore propone di pagare a rate, chiedi che il piano sia messo per iscritto.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Il primo incontro è in italiano; le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.