Lavori in più chiesti a voce dal direttore dei lavori: come farsi pagare

Caso tipico: opere extra chieste a voce dal direttore dei lavori e non pagate dall’ente. Varianti, riserve e azione di arricchimento senza causa.

Caso tipico · Un problema che capita spesso

Persone, nomi e luoghi di questo caso sono inventati.

In cantiere il direttore dei lavori chiede all’impresa opere non previste dal contratto, dicendo che si sistemerà tutto in contabilità. L’impresa le esegue senza ordine scritto. A fine lavori l’ente non vuole pagare le opere in più, perché mancano l’approvazione e i documenti formali.

In 30 secondi

  • Modifiche e varianti devono essere autorizzate dal RUP e, quando previsto, approvate dalla stazione appaltante (art. 120, comma 13, d.lgs. 36/2023).
  • Senza atto formale il pagamento è più difficile, ma esistono strumenti: l’iscrizione di riserve e, in subordine, l’azione di arricchimento senza causa.
  • Registrare subito la richiesta in un documento contabile, con riserva.

Che cosa dice la legge

Il codice dei contratti pubblici regola le modifiche e le varianti in corso d’opera: devono essere autorizzate dal RUP con le modalità previste dall’ordinamento della stazione appaltante, e le modifiche progettuali consentite devono essere approvate dalla stazione appaltante su proposta del RUP (art. 120, comma 13; Allegato II.14, art. 5). Un ordine a voce del direttore dei lavori non sostituisce l’autorizzazione del RUP e l’approvazione della stazione appaltante. Il direttore dei lavori risponde delle conseguenze dell’aver ordinato o lasciato eseguire modifiche o addizioni al progetto senza regolare autorizzazione (Allegato II.14, art. 5, comma 4), e il codice prevede la rimessa in pristino a spese dell’esecutore per le modifiche non disposte dal direttore dei lavori (comma 5). Il direttore può disporre solo modifiche di dettaglio che non comportano aumento o diminuzione dell’importo contrattuale, comunicandole prima al RUP (comma 9).

Gli ordini di servizio sono, di norma, annotati nei documenti contabili con strumenti elettronici e hanno forma scritta nei casi in cui la digitalizzazione non sia ancora disponibile (Allegato II.14, art. 1, comma 1, lett. e). Le riserve si iscrivono a pena di decadenza sul primo atto utile e nel registro di contabilità alla firma immediatamente successiva al fatto, con la precisa quantificazione delle somme richieste (Allegato II.14, art. 7).

Quando i lavori sono stati eseguiti ma manca la forma, si può in alcuni casi chiedere un indennizzo per arricchimento senza causa (artt. 2041 e 2042 c.c.), che però è un rimedio sussidiario e con limiti. Le Sezioni Unite della Cassazione (n. 11513/2026, in un caso relativo a una fornitura di acqua a un Comune) hanno affermato che la nullità del contratto della pubblica amministrazione per mancanza della forma scritta non preclude la domanda di arricchimento ingiustificato; l’indennizzo è però liquidato nei limiti della minore somma tra arricchimento e perdita patrimoniale e non corrisponde all’intero corrispettivo, come se il contratto fosse valido. Per gli enti locali può inoltre rilevare l’art. 191 del TUEL (Cass. n. 21197/2025).

Il modo più sicuro è sempre scrivere: un ordine di servizio, una nota in contabilità, una PEC con riserva. Ciò che è scritto in cantiere si può dimostrare anche anni dopo.

Che cosa fare

  1. Chiedere conferma scritta di ogni lavoro extra prima di eseguirlo.
  2. Se è già stato eseguito, annotare subito in contabilità con riserva.
  3. Raccogliere foto datate, computi e testimoni.
  4. Valutare con il legale la via più adatta: variante, riserva o azione di indennizzo.

Domande frequenti

Il direttore dei lavori può ordinare lavori extra?

Solo nei limiti dei suoi poteri: può disporre modifiche di dettaglio che non comportano variazioni di importo, comunicandole al RUP; per il resto servono autorizzazione e approvazione.

Posso farmi pagare senza ordine scritto?

In alcuni casi è possibile ottenere un indennizzo per arricchimento senza causa, ma non il corrispettivo pieno e con maggiori difficoltà.

Cosa devo fare subito?

Scrivere, documentare, fare riserva.

Come procedere

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Testo informativo, non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.

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