Caso tipico · Un problema che capita spesso
Persone, nomi e luoghi di questo caso sono inventati.
Il legato in sostituzione di legittima mette il figlio davanti a una scelta: tenere il bene lasciato dal genitore oppure rinunciarvi e chiedere la quota di legittima. Chi tiene il legato, di regola, non può poi chiedere un supplemento anche se il bene vale meno della legittima.
In 30 secondi
Con il legato in sostituzione di legittima (art. 551 c.c.) il figlio può tenere il bene, perdendo di regola il diritto al supplemento, oppure rinunciarvi e chiedere la legittima. La rinuncia a un legato immobiliare va fatta per iscritto. Chi ha interesse può chiedere al giudice di fissare un termine per la scelta (art. 650 c.c.).
Riferimenti normativi
Il caso tipico
Questo è un caso tipico. Una madre di Sant'Agnello lascia per testamento la villa e le altre proprietà alla figlia che l'ha assistita, e all'altro figlio un piccolo appartamento «in sostituzione della sua legittima». Il figlio non sa se tenerlo o chiedere di più.
Cosa dice la legge?
Se a un legittimario è lasciato un legato in sostituzione della legittima, egli può rinunziare al legato e chiedere la legittima. Se preferisce conseguire il legato, perde il diritto di chiedere un supplemento quando il valore del legato è inferiore alla legittima, salvo che il testatore gli abbia espressamente attribuito questa facoltà (art. 551 c.c.).
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione, anche a distanza.
Serve accettare il legato?
No: il legato si acquista automaticamente, senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare (art. 649 c.c.). Per questo, chi vuole chiedere la legittima deve rinunciare in modo chiaro. Quando il legato riguarda un immobile, la rinuncia va fatta per iscritto.
Le due scelte a confronto
Fino a quando si può scegliere?
Chiunque vi abbia interesse, per esempio la sorella erede, può chiedere al giudice di fissare un termine entro il quale il legatario dichiari se intende rinunziare; trascorso il termine senza dichiarazione, la facoltà si perde (art. 650 c.c.). Anche comportamenti come l’affitto o la vendita dell’appartamento possono essere letti come scelta di tenerlo.
Come si decide se conviene rinunciare?
Serve un conto: valore di tutti i beni della madre al momento della morte, più le donazioni fatte in vita, meno i debiti. Dal risultato si ricava la legittima del figlio e la si confronta con il valore dell’appartamento. Vanno pesati anche i tempi e i costi di una causa.
Cosa fare, passo per passo
- 1
Leggere il testamento pubblicato
- 2
Non usare né affittare il bene
- 3
Stimare patrimonio e donazioni
- 4
Calcolare la legittima
- 5
Scegliere: tenere o rinunciare per iscritto
Dalla pratica dello studio
Quando arriva un testamento con un legato in sostituzione di legittima consigliamo di non compiere atti sul bene prima della stima. Chiediamo il testamento, l'elenco dei beni e le donazioni fatte in vita.
Domande frequenti
DCosa dice la legge?
RSe a un legittimario è lasciato un legato in sostituzione della legittima, egli può rinunziare al legato e chiedere la legittima. Se preferisce conseguire il legato, perde il diritto di chiedere un supplemento quando il valore del legato è inferiore alla legittima, salvo che il testatore gli abbia espressamente attribuito questa facoltà (art. 551 c.c.).
DServe accettare il legato?
RNo: il legato si acquista automaticamente, senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare (art. 649 c.c.). Per questo, chi vuole chiedere la legittima deve rinunciare in modo chiaro. Quando il legato riguarda un immobile, la rinuncia va fatta per iscritto.
DFino a quando si può scegliere?
RChiunque vi abbia interesse, per esempio la sorella erede, può chiedere al giudice di fissare un termine entro il quale il legatario dichiari se intende rinunziare; trascorso il termine senza dichiarazione, la facoltà si perde (art. 650 c.c.). Anche comportamenti come l'affitto o la vendita dell'appartamento possono essere letti come scelta di tenerlo.
DCome si decide se conviene rinunciare?
RServe un conto: valore di tutti i beni della madre al momento della morte, più le donazioni fatte in vita, meno i debiti. Dal risultato si ricava la legittima del figlio e la si confronta con il valore dell'appartamento. Vanno pesati anche i tempi e i costi di una causa.
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In sintesi
Il legato in sostituzione di legittima si può tenere, rinunciando di regola al supplemento, o rinunciare per iscritto per chiedere la legittima. La scelta va fatta dopo la stima del patrimonio e prima di usare il bene.
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Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Non serve venire in studio: la consulenza si svolge anche a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata. Si riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 9 dicembre 2026. Non costituisce parere legale.
Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.