Quando un testamento o le donazioni fatte in vita non rispettano la quota riservata a coniuge, figli o genitori, la legge offre al legittimario uno strumento specifico: l’azione di riduzione (artt. 553-564 c.c.).
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L’azione di riduzione richiede una ricostruzione precisa del patrimonio e delle donazioni, e il rispetto di termini stringenti. Conviene valutarla subito dopo l’apertura della successione, raccogliendo atti notarili, estratti conto e visure.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
A cosa serve
L’azione non annulla il testamento o le donazioni: li rende inefficaci nei confronti del legittimario nella misura necessaria a reintegrare la sua quota. Il testamento resta valido per il resto.
I presupposti
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Richiedi una consulenzaL'ordine della riduzione
Si riducono prima le disposizioni testamentarie e, solo se non basta, le donazioni, a partire dall’ultima e risalendo via via a quelle anteriori (artt. 555 e 559 c.c.).
Il termine
L’azione si prescrive in dieci anni. Per le disposizioni testamentarie, le Sezioni Unite (sent. n. 20644/2004) hanno chiarito che il termine decorre dalla data di accettazione dell’eredità da parte del chiamato in base al testamento. Per le donazioni, il termine decorre dall’apertura della successione.
E se il bene è stato venduto? La riforma del 2025
La legge n. 182/2025 (in vigore dal 18 dicembre 2025) ha modificato gli artt. 561 e 563 c.c. Oggi la riduzione della donazione non pregiudica i terzi ai quali il donatario ha venduto l’immobile: il legittimario non può più chiedere la restituzione del bene all’acquirente, ma ha diritto a essere compensato in denaro dal donatario, nei limiti necessari a integrare la sua quota. Anche ipoteche e altri pesi posti dal donatario restano efficaci. La nuova disciplina si applica alle successioni aperte dal 18 dicembre 2025. Per quelle aperte prima, le vecchie regole restano valide solo se entro il 18 giugno 2026 era stata notificata e trascritta la domanda di riduzione o un atto di opposizione.
Prima della causa
Anche per le successioni la mediazione è obbligatoria prima di avviare il giudizio. Spesso è l’occasione per un accordo tra familiari, che evita anni di causa e i costi delle consulenze.
Domande frequenti
DIn breve, cosa bisogna sapere su: azione di riduzione?
RL'azione di riduzione richiede una ricostruzione precisa del patrimonio e delle donazioni, e il rispetto di termini stringenti. Conviene valutarla subito dopo l'apertura della successione, raccogliendo atti notarili, estratti conto e visure.
Guide collegate
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In sintesi
L’azione di riduzione richiede una ricostruzione precisa del patrimonio e delle donazioni, e il rispetto di termini stringenti. Conviene valutarla subito dopo l’apertura della successione, raccogliendo atti notarili, estratti conto e visure.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 26 settembre 2026. Non costituisce parere legale.