Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
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Nella separazione il giudice guarda i redditi e il tenore di vita, non solo la dichiarazione dell’ultimo anno. Per chi ha partita IVA contano più anni, i conti e il patrimonio. Servono documenti completi: le omissioni peggiorano la posizione.
Il caso: una separazione tra due professionisti di Chiaia
Anna e Paolo si separano. Lei è dipendente, lui ha uno studio con la partita IVA. Negli ultimi anni i suoi redditi sono saliti e scesi. Anna teme che lui dichiari poco. Paolo dice che l’ultimo anno è stato difficile. Come si decide l’assegno?
Che cosa succede di solito
Per l’assegno si guardano le condizioni economiche di entrambi e il tenore di vita durante il matrimonio. Chi ha partita IVA mostra di solito più anni di dichiarazioni, estratti conto, fatture e spese dello studio.
Se ci sono dubbi sui redditi, il giudice può chiedere documenti e fare accertamenti. Nascondere beni o redditi, invece, danneggia chi lo fa e può avere conseguenze serie.
La soluzione migliore per te
- Accordo documentato: i coniugi scambiano le dichiarazioni e fissano l’assegno con trasparenza.
- Richiesta di documenti: se l’altro non collabora, si chiede al giudice di ordinare l’esibizione.
- Revisione nel tempo: l’assegno può essere rivisto se i redditi cambiano in modo stabile.
Di solito conviene scambiarsi tutti i documenti degli ultimi anni e fissare l’assegno con criteri chiari, con la possibilità di revisione se i redditi cambiano.
Cosa fare subito: raccogli dichiarazioni, estratti dei conti e fatture degli ultimi tre anni. Non spostare denaro in fretta. Fissa una consulenza prima della prima udienza. Nessuna strada garantisce un esito.
Dove riceve lo studio
Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, in piazza Giovanni Bovio 22 e in via Monte di Dio 14. Se non puoi muoverti, la consulenza si fa anche a distanza, in tutta Italia. Vedi tutti i contatti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Mettere in ordine i documenti economici.
- Preparare la proposta o la risposta sull’assegno.
- Seguirti nella trattativa e in udienza.
Domande frequenti
Conta solo l’ultimo anno? No. Per chi ha redditi variabili si guardano più anni.
Il giudice può controllare i conti? Sì, può chiedere documenti e verifiche, nei limiti previsti.
L’assegno può cambiare? Sì, se cambiano in modo stabile le condizioni.
Cosa succede se nascondo un reddito? Si rischiano conseguenze civili e, in alcuni casi, penali. Meglio la trasparenza.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.