Imprese · Assistenza continuativa
Assistenza legale continuativa per imprese: un avvocato di riferimento per l’azienda
L’assistenza legale continuativa è un accordo scritto con cui l’impresa ha un avvocato di riferimento per pareri, contratti, solleciti ai clienti e primi passi in caso di lite, con un compenso concordato prima, anche in forma forfettaria. Lo Studio Legale Fiorentino la offre a PMI, imprese familiari, commercianti, artigiani e professionisti di Napoli e della Campania, e a distanza in tutta Italia.
In 30 secondi
Un unico referente che conosce l’azienda, risposte rapide per telefono, email o videochiamata, contratti e condizioni generali controllati prima della firma, una procedura ordinata per le fatture non pagate e un riepilogo mensile delle pratiche aperte. Attività comprese e compenso si fissano per iscritto prima di iniziare (art. 13 L. 247/2012).
Che cosa comprende l’assistenza continuativa?
Le attività comprese si scelgono insieme all’impresa. Quelle richieste più spesso sono queste.
Pareri rapidi
Una domanda su un cliente, un fornitore, un dipendente o un atto ricevuto: risposta per telefono, email o videochiamata, con la conferma scritta quando serve.
Contratti e condizioni generali
Revisione di ordini, preventivi, contratti di fornitura, agenzia, appalto e condizioni generali di vendita, con le clausole da approvare per iscritto. Contratti →
Fatture non pagate
Una procedura fissa: sollecito, diffida via PEC, scelta tra decreto ingiuntivo, accordo di rientro o domanda di ammissione al passivo. Recupero crediti →
Atti e PEC ricevuti
Decreti ingiuntivi, diffide, contestazioni e lettere della banca: lo studio indica subito quali termini corrono e che cosa fare.
Banche e prodotti finanziari
Controllo di fidi, fideiussioni dei soci, segnalazioni in Centrale dei rischi e contratti di leasing. Banche e imprese →
Riepilogo mensile
Ogni mese l’elenco delle pratiche aperte, delle scadenze e dei passi successivi; dopo ogni udienza un aggiornamento scritto.
Come si concorda il compenso?
La legge professionale consente di pattuire il compenso in vari modi, tra cui una misura forfettaria o una convenzione che riguarda più affari, sempre per iscritto (art. 13 L. 247/2012). L’accordo indica le attività comprese, quelle escluse (per esempio le cause, che possono avere un preventivo separato), la durata e il modo per recedere. Il compenso non può consistere in una quota del risultato della lite.
Per quali imprese è adatta?
È utile alle imprese che emettono molte fatture, firmano contratti con frequenza o ricevono spesso PEC e atti, ma non hanno un ufficio legale interno: distribuzione, commercio all’ingrosso, edilizia e impiantistica, trasporti, agroalimentare, servizi alle imprese. Per un singolo problema resta possibile l’incarico per la sola pratica.
Come si inizia?
Primo colloquio
In studio a Napoli o in videochiamata
Fotografia dell’azienda
Contratti tipo, clienti morosi, rapporti bancari, atti aperti
Proposta scritta
Attività comprese, compenso, durata
Incarico
Verifica dei conflitti e firma anche a distanza
Lavoro ordinario
Referente unico e riepilogo mensile
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il distributore con decine di fatture scadute ogni anno
La situazione. Un distributore di materiale elettrico della provincia di Napoli ha circa trecento clienti attivi. Ogni anno restano scadute decine di fatture e l’azienda firma gli ordini dei fornitori senza leggerne le condizioni. Il titolare chiede come organizzarsi senza aprire una pratica per ogni problema.
Che cosa si verifica per primo.
- le condizioni generali di vendita dell’azienda e le clausole approvate per iscritto dai clienti;
- l’elenco delle fatture scadute, con età del credito, documenti di consegna e contestazioni ricevute;
- le condizioni dei principali fornitori (termini di pagamento, foro competente, limiti di responsabilità);
- quali attività far rientrare nel compenso concordato e quali lasciare a preventivi separati.
Una procedura possibile: sollecito a 30 giorni, diffida via PEC a 60 giorni, e scelta caso per caso tra decreto ingiuntivo, piano di rientro o stralcio. Un problema che capita spesso: non è un caso dello studio e non anticipa l’esito di una pratica.
Da preparare per la prima consulenza
Visura camerale · contratti e condizioni generali usati · elenco clienti con fatture scadute · contratti bancari e fideiussioni · atti, decreti o PEC ricevuti negli ultimi mesi.
Domande frequenti
L’assistenza continuativa comprende anche le cause?
Dipende dall’accordo. Di solito comprende consulenza, contratti e attività stragiudiziale; le cause possono essere comprese o avere un preventivo separato. Lo si decide per iscritto prima di iniziare.
Possiamo lavorare interamente a distanza?
Sì. Documenti tramite link riservato o PEC, riunioni in videochiamata, incarico e procura firmati a distanza. Si riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Lavorate con il commercialista dell’azienda?
Sì, quando l’impresa lo desidera: per crediti, bilanci, banche e passaggio generazionale il coordinamento evita doppioni e contraddizioni.
Quanto dura l’accordo?
La durata e il modo per recedere sono scritti nell’accordo. L’impresa resta libera di revocare l’incarico secondo le regole della professione forense.
Pagine e guide collegate
Vuoi un avvocato di riferimento per la tua impresa?
Raccontaci in un colloquio come lavora l’azienda: ti proponiamo per iscritto attività comprese e compenso, anche in videochiamata da tutta Italia.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino, avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli · Studio Legale Fiorentino, Piazza Giovanni Bovio 22, 80133 Napoli · PEC avv.renatofiorentino@pec.it · Tel. e WhatsApp 347 5264190 · Si riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari, e in videochiamata da tutta Italia.