In 30 secondi. Per passare uno studio ci sono più strade. La cessione trasferisce l’attività. L’affiancamento accompagna il collega per un periodo. L’associazione unisce due studi. Quale scegliere dipende da quanto vuoi restare e da cosa vuoi lasciare.
La cessione dello studio
Il collega rileva l’attività dietro un corrispettivo. Si definiscono cosa passa, quando e a quali condizioni. È la strada più netta, adatta a chi vuole smettere.
La cessione di una sola parte
Puoi cedere solo una materia o un gruppo di pratiche. Il resto dello studio resta tuo. È utile quando vuoi ridurre il lavoro senza chiudere.
L’affiancamento
Per un periodo concordato lavori insieme al collega. I clienti conoscono chi li seguirà. Il passaggio è più dolce e le pratiche non si fermano.
L’associazione tra professionisti
Due colleghi mettono insieme studi e clienti in forma stabile. Servono regole chiare su costi, ricavi e responsabilità.
La collaborazione continuativa
Un collega segue le pratiche per te con un compenso per la prestazione svolta. Non si pagano quote per i clienti segnalati.
Come scegliere
Parti da tre domande. Quanto vuoi restare? Cosa vuoi lasciare? Quanto vale lo studio? Poi scrivi tutto in un accordo. Le regole fiscali e le forme del contratto vanno verificate con un commercialista e con un avvocato.
Vedi anche la sezione Acquisizione e cessione di studi professionali, la guida per chi vuole cedere lo studio e quella per chi vuole rilevarlo.
Prenota un colloquio riservato · WhatsApp · Chiama 347 5264190
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche a distanza.