- Il coerede che vuole vendere la sua quota a un estraneo deve comunicare la proposta agli altri coeredi, che hanno diritto di prelazione (art. 732 c.c.).
- La prelazione si esercita entro due mesi dalla comunicazione, alle stesse condizioni dell’offerta.
- Se la vendita avviene senza avviso, gli altri coeredi possono riscattare la quota dall’acquirente finché dura la comunione ereditaria.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
Nel Salento tre fratelli ereditano da genitori la casa di famiglia, ancora indivisa. Uno di loro, in difficoltà economiche, trova un acquirente esterno per la sua parte e annuncia ai fratelli che “ha già firmato un compromesso”. Gli altri due non vogliono un estraneo in casa e si chiedono come reagire.
Cosa dice la legge
L’art. 732 del codice civile stabilisce che il coerede che vuole alienare a un estraneo la sua quota deve notificare la proposta di alienazione, indicando il prezzo, agli altri coeredi. Questi hanno diritto di prelazione, da esercitare entro due mesi dalla ricezione della notifica; trascorso il termine, il coerede può vendere all’estraneo. Se la vendita avviene senza notifica, i coeredi possono riscattare la quota dall’acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria. La regola riguarda la vendita a un estraneo, non quella ai coeredi.
La soluzione migliore per te
- Se hai ricevuto una proposta: conta il giorno in cui la ricevi. Entro due mesi decidi se comprare, magari con un mutuo o un accordo tra gli altri fratelli, e rispondi per iscritto in modo chiaro.
- Se la vendita è già avvenuta senza avviso: si può valutare il riscatto, che conviene esercitare con cautela e con l’aiuto di un avvocato.
- Se i fratelli preferiscono uscire dalla comunione: una divisione concordata dell’immobile, anche con una stima, può evitare la vendita a terzi.
Cosa fare subito: segna la data di ogni comunicazione, chiedi copia della proposta e del prezzo e verifica che la casa sia ancora in comunione ereditaria. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Calcola i due mesi dal giorno corretto.
- Prepara la risposta con cui eserciti la prelazione.
- Ti segue nel riscatto o nella divisione concordata.
Domande frequenti
Vale anche se vende a un parente?
La legge parla di estraneo, cioè chi non è coerede. Il caso va letto con attenzione.
Vale se l’eredità è già divisa?
No: la prelazione vale finché dura la comunione ereditaria.
Basta un messaggio sul telefono?
La legge chiede la notifica. Un messaggio non è una notifica formale.
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Fonti: Codice civile, art. 732, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.
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