Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Chi ha eseguito un lavoro e non è stato pagato può diffidare il cliente e chiedere un decreto ingiuntivo. Servono contratto o preventivo, fattura e prove del lavoro. Il cliente ha quaranta giorni per opporsi.
Il caso: un artigiano di Loseto e un cliente che non salda
Pino, falegname, ha montato una cucina su misura per un cliente. Il cliente è soddisfatto, ma non paga il saldo. Dice che «ha problemi di soldi». Pino ha solo un preventivo firmato e qualche messaggio.
Che cosa succede di solito
Preventivo firmato, fattura, messaggi e foto del lavoro sono prove utili. Un sollecito scritto con data certa fissa la richiesta e può bastare a far pagare.
Se il cliente non paga, si chiede al giudice un decreto ingiuntivo. Il cliente può fare opposizione entro quaranta giorni. Senza opposizione, il decreto diventa esecutivo.
La soluzione migliore per te
- Sollecito formale: con importo e scadenza.
- Piano di pagamento: rate con date certe.
- Decreto ingiuntivo: se il cliente non risponde.
- Pignoramento: dopo il titolo, se il cliente non paga.
Di solito conviene un sollecito chiaro con proposta di rate, poi il decreto ingiuntivo. Un piano di rate scritto è meglio di una causa se il cliente è in difficoltà ma collabora.
Cosa fare subito: Raccogli preventivo, fattura e messaggi e invia un sollecito con PEC o raccomandata.
Dove riceve lo studio
Lo studio riceve su appuntamento a Bari, in corso Giuseppe Mazzini 61. Se non puoi muoverti, la consulenza si fa anche a distanza, in tutta Italia. Vedi tutti i contatti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Tenere insieme preventivo, fattura e prove del lavoro.
- Inviare un sollecito con data certa.
- Proporre un piano a rate scritto per evitare la causa.
Domande frequenti
Serve un contratto scritto? Aiuta, ma anche preventivo, fattura e messaggi sono prove.
Quanto costa il decreto ingiuntivo? Dipende dall’importo. Chiedi un preventivo.
Il cliente può contestare? Sì, con opposizione entro quaranta giorni.
E dopo? Se non paga, si può procedere con il pignoramento.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.