- La collazione è l’obbligo dei figli (e del coniuge) che dividono l’eredità di conferire ciò che hanno ricevuto in dono dal defunto (art. 737 c.c.).
- Non si applica se il defunto ha dispensato il donatario dalla collazione.
- Non è la stessa cosa dell’azione per la quota di legittima: serve a dividere in modo equo tra eredi.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
A Roma un padre, in vita, ha donato un appartamento a uno dei tre figli. Alla sua morte restano un conto corrente e una piccola casa. I due fratelli chiedono di dividere tutto in parti uguali; il fratello che ha ricevuto l’appartamento risponde che la casa è sua e che non c’entra con l’eredità.
Cosa dice la legge
L’art. 737 del codice civile stabilisce che i figli, i loro discendenti e il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione, direttamente o indirettamente, salvo che il defunto li abbia dispensati. Conferire non significa sempre restituire il bene: di solito si tiene conto del suo valore nel calcolo delle quote, a vantaggio degli altri eredi. Se invece la donazione è stata fatta con dispensa, o ha leso la quota di legittima, valgono regole diverse (quota disponibile e riduzione). Serve guardare l’atto di donazione e il testamento.
La soluzione migliore per te
- Se i fratelli vogliono evitare una causa: di solito conviene un accordo di divisione che tenga conto del valore della casa donata, magari con una stima tecnica.
- Se il fratello non collabora: si chiede la divisione al giudice, includendo la collazione; è la strada più lunga ma lineare.
- Se la donazione ha leso la legittima: si valuta anche l’azione di riduzione, che ha tempi e regole proprie.
Cosa fare subito: procurati atto di donazione, testamento (se c’è), elenco dei beni e visure. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Legge donazione e testamento e capisce se si parla di collazione o di legittima.
- Ti aiuta a preparare un progetto di divisione da proporre ai fratelli.
- Cura la causa di divisione se l’accordo non si trova.
Domande frequenti
Devo restituire la casa ricevuta?
Di solito si conferisce il valore, non il bene. Dipende dal caso e dalle scelte dei coeredi.
Il defunto può escludere la collazione?
Sì, con una dispensa espressa, nei limiti della quota disponibile.
La collazione vale anche per i nipoti?
Vale per i discendenti che concorrono alla successione, secondo l’art. 737.
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Fonti: Codice civile, art. 737, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.
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