Ti è mai capitato di dover firmare un documento importante, comprare una casa o gestire un affare, ma di non poter essere presente fisicamente? O magari, semplicemente, non te la sentivi di farlo da solo perché la materia era troppo complicata?
In queste situazioni, la legge ci offre uno strumento molto utile: il contratto di mandato.
Spesso i nostri clienti arrivano in Studio preoccupati perché non sanno come gestire impegni a distanza o questioni complesse. Oggi ti spiegheremo, con parole semplicissime, come funziona questo accordo e come può risolvere i tuoi problemi.
Che cos’è il Contratto di Mandato?
Immagina di dover comprare un regalo, ma sei bloccato a casa con l’influenza. Chiedi a un tuo amico di andare al negozio per te. Ecco, nel mondo del diritto, questo accordo si chiama mandato.
In termini giuridici, il mandato è il contratto con cui una persona (chiamata mandatario) si impegna a compiere uno o più atti giuridici per conto di un’altra persona (chiamata mandante).
In pratica: tu (mandante) incarichi qualcuno di fiducia (mandatario) di fare qualcosa al posto tuo.
I due modi per dare l’incarico: Con o Senza “Nome”
Questa è la parte più importante da capire, perché cambia le conseguenze delle azioni. Il mandato può essere di due tipi:
Mandato con rappresentanza (Il “Doppiogoco” Trasparente)
In questo caso, la persona che incarichi agisce non solo per tuo conto, ma anche spendendo il tuo nome. È come se indossasse una maschera con la tua faccia. Tutto quello che fa o firma, è come se lo avessi fatto tu direttamente. Tu acquisti subito i diritti e ti prendi gli obblighi derivanti dalla sua firma. È la forma più diretta.
Mandato senza rappresentanza (L’Agente Segreto)
Qui la persona agisce per conto tuo, ma a nome suo. Chi sta dall’altra parte (i terzi) vede e parla solo con lui, non con te.
- Esempio: Se incarichi una persona di comprare un quadro senza dire che è per te, il quadro diventa prima di proprietà del tuo amico.
- Cosa succede dopo? Il tuo amico ha l’obbligo giuridico di ritrasferire il bene a te. Se si tratta di case o auto, serve un atto apposito per passare la proprietà.
Ma devo pagare chi mi fa il favore?
La legge dice che il mandato, di regola, si presume oneroso. Significa che, se non specificate diversamente, chi lavora per te si aspetta di essere pagato. Se non vi mettete d’accordo prima sulla cifra, questa viene calcolata in base alle tariffe professionali o decisa da un giudice. Tuttavia, siete liberissimi di decidere che l’incarico sia gratuito (magari tra parenti o amici), ma dovete scriverlo o dirlo chiaramente.
Quali sono i doveri di chi accetta l’incarico?
Chi accetta di sbrigare i tuoi affari non può fare “come gli pare”. La legge impone delle regole precise:
- La diligenza del buon padre di famiglia: Deve agire con attenzione e serietà, proprio come farebbe un genitore responsabile che cura gli interessi della famiglia.
- Rispettare i limiti: Non può fare di più di quello che gli hai chiesto. Se esagera e va oltre le istruzioni, quello che ha fatto resta a carico suo, a meno che tu non decida di approvarlo dopo (questa approvazione si chiama “ratifica”).
- Tenerti informato: Deve dirti subito quando ha finito il lavoro e deve presentarti il “conto”, consegnandoti tutto ciò che ha ricevuto grazie all’incarico.
Quando finisce questo contratto?
Il rapporto tra te e la persona incaricata può finire per vari motivi:
- Lavoro finito: L’affare è concluso.
- Scadenza: Era stato fissato un termine di tempo.
- Revoca: Tu (mandante) cambi idea e decidi di togliergli l’incarico. Di solito puoi farlo quando vuoi, ma se avevi promesso di pagarlo o era un incarico per un tempo preciso, potresti dover risarcire i danni.
- Rinuncia: Chi hai incaricato decide di non farlo più (anche qui, deve darti un preavviso).
Perché è rischioso il “Fai da Te”?
Come hai visto, delegare sembra facile, ma nasconde delle insidie.
- Cosa succede se il mandatario compra una casa per te ma poi non vuole più intestartela?
- Cosa succede se i creditori del tuo mandatario pignorano i beni che lui ha comprato per te?
La legge prevede delle tutele (ad esempio, per gli immobili serve che l’atto di ritrasferimento sia trascritto prima del pignoramento ), ma bisogna conoscerle alla perfezione per non perdere soldi e proprietà. Inoltre, per comprare immobili serve quasi sempre la forma scritta.
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- Spiegarti chiaramente quali sono i tuoi diritti e i tuoi rischi.
- Gestire i passaggi di proprietà necessari se l’acquisto è stato fatto senza rappresentanza.
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