Trasferire l’azienda o i beni di famiglia ai figli, senza lasciare liti per la futura successione, richiede una pianificazione giuridica corretta. Questa guida riassume gli strumenti principali e i loro limiti.

1. Il patto di famiglia (art. 768-bis c.c.)

Il patto di famiglia è il contratto con cui l’imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l’azienda a uno o più discendenti, e il titolare di partecipazioni societarie le proprie quote. Al contratto devono partecipare il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari se in quel momento si aprisse la successione.

I legittimari che non ricevono l’azienda hanno diritto a una liquidazione, in denaro o in natura. Ciò che hanno ricevuto non è soggetto a collazione né a riduzione (art. 768-quater c.c.). Sotto il profilo fiscale, il trasferimento ai discendenti di aziende e partecipazioni è soggetto a specifiche condizioni di esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni, previste dall’art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. n. 346/1990.

2. Lesione di legittima e azione di riduzione

Una parte del patrimonio è riservata per legge a coniuge e figli (quota di legittima). Se testamenti o donazioni la violano, l’erede leso può agire in riduzione. Per verificare la lesione si ricostruisce l’asse ereditario tenendo conto anche delle donazioni fatte in vita (riunione fittizia, art. 556 c.c.).

3. Trust, vincoli di destinazione e limiti

Il trust e il vincolo di destinazione (art. 2645-ter c.c.) permettono di separare beni e destinarli a uno scopo meritevole, per esempio l’assistenza di un familiare con disabilità. Non proteggono, invece, da un creditore esistente: atti compiuti per sottrarre il patrimonio ai creditori possono essere dichiarati inefficaci con l’azione revocatoria (art. 2901 c.c.). Una pianificazione lecita va fatta prima che sorgano i debiti e con finalità reali.

4. Divisione ereditaria

Se gli eredi non si accordano, ciascuno può chiedere lo scioglimento della comunione ereditaria (art. 713 c.c.). Per gli immobili non comodamente divisibili si applicano le regole sull’attribuzione e sulla vendita.

Casi pratici

Caso 1 – Il passaggio dell’azienda al figlio che la gestisce

Il caso: Un imprenditore ha due figli: uno lavora in azienda, l’altro fa il medico e non è interessato all’impresa.

La soluzione: Con un patto di famiglia (art. 768-bis c.c.) l’imprenditore assegna al primo le quote di controllo, mentre il secondo viene liquidato subito con beni o denaro. Il valore resta cristallizzato alla data del patto e quanto ricevuto non è soggetto a collazione né a riduzione (art. 768-quater c.c.). Va verificata in concreto la ricorrenza dei requisiti per l’esenzione dall’imposta di successione e donazione, in particolare il controllo societario e la prosecuzione dell’attività per almeno cinque anni.

Caso 2 – Il patrimonio svuotato prima della morte

Il caso: Alla morte del padre restano sul conto 20.000 euro, ma dieci anni prima aveva acquistato per una figlia un appartamento oggi valutato 400.000 euro, pagandolo direttamente.

La soluzione: Si ricostruisce l’asse con la riunione fittizia (art. 556 c.c.): 20.000 euro di relictum più 400.000 euro di donatum, cioè 420.000 euro. Se i legittimari sono due figli, la quota di legittima complessiva è di due terzi, pari a 280.000 euro, ossia 140.000 euro ciascuno. Il figlio escluso agisce in riduzione dopo la mediazione obbligatoria per ottenere la differenza.

Fonti ufficiali

Come può aiutarti lo Studio

Ogni caso dipende dai documenti e dalle date. Lo Studio esamina con attenzione la tua situazione e, prima del conferimento dell’incarico, ti consegna un preventivo scritto, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 247/2012. Per fissare un appuntamento in studio o in videochiamata: richiedi una consulenza.

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Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Fai un elenco di beni, quote societarie e donazioni già effettuate in famiglia.
  • Raccogli atti notarili, testamenti e visure aggiornate.
  • Valuta la pianificazione con anticipo, prima che sorgano debiti o contrasti tra gli eredi.

L’esito di ogni vicenda dipende dai documenti e dalle circostanze del caso concreto.

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Questa guida ha finalità informativa generale e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.