- Le lesioni lievi (fino al 9% di invalidità) hanno regole proprie e tabelle di legge per il risarcimento.
- Per i colpi di frusta di solito serve un accertamento strumentale, non basta il referto.
- L’assicurazione deve fare una proposta entro termini fissati dalla legge. Non firmare prima di aver capito cosa chiudi.
- Il termine per chiedere i danni è di norma due anni.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Cosa sono le lesioni lievi
Il Codice delle assicurazioni (d.lgs. 209/2005) chiama micropermanenti le lesioni che lasciano un’invalidità fino al 9%. Per queste esiste una tabella di legge che fissa il valore di ogni punto in base all’età, e che aumenta con l’invalidità.
Oltre al danno biologico si chiedono le spese mediche, le spese di cura, il danno da assenza dal lavoro e il danno morale, se provato.
La prova delle lesioni
Per le lesioni lievi la legge è severa: il risarcimento di norma richiede un accertamento clinico strumentale, cioè esami oggettivi come radiografie o risonanze, o una valutazione obiettiva. Un semplice referto del pronto soccorso spesso non basta.
Conserva referti, cartelle, esami, fatture, terapie e una descrizione dei giorni di inabilità. Il medico legale può stimare il danno.
La proposta dell’assicurazione
Dopo la richiesta, l’assicurazione ha tempi stabiliti per fare l’offerta o spiegare il rifiuto. L’importo proposto è spesso più basso di quanto spetterebbe.
Prima di firmare una quietanza, fai valutare la somma: la firma, di solito, chiude la pratica e non puoi chiedere altro.
Termini e responsabilità
Per i sinistri stradali il termine per chiedere il risarcimento è di norma di due anni dal giorno dell’incidente (art. 2947 c.c.). Se il fatto è un reato, può essere più lungo.
Se l’altro veicolo non è identificato o non è assicurato, si chiede al Fondo di garanzia. Se hai concorso nell’incidente, il risarcimento può essere ridotto.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una signora di Napoli subisce un tamponamento fermo al semaforo. Va al pronto soccorso con dolore al collo. L’assicurazione propone una somma bassa e dice che «per il colpo di frusta bastano pochi giorni». Lei ha ancora dolore dopo tre mesi.
La soluzione migliore per te
- Subito: vai dal medico, fai le terapie prescritte e conserva ogni documento.
- Per la prova: chiedi gli esami strumentali che il medico ritiene utili, e valuta una visita medico-legale.
- Per la proposta: non firmare subito. Di solito conviene rispondere con una richiesta documentata e, se serve, la negoziazione assistita, che per i sinistri stradali è obbligatoria prima della causa.
Cosa fare subito: Conserva referti, esami, ricevute e l’elenco dei giorni in cui non hai potuto lavorare. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Ti dice se la proposta dell’assicurazione è adeguata alle tabelle e alla prova.
- Prepara la richiesta e la negoziazione assistita.
- Segue la causa se l’accordo non è possibile.
Domande frequenti
Il colpo di frusta si risarcisce?
Sì, se è provato in modo obiettivo, come richiede la legge per le lesioni lievi.
Devo andare in causa?
Non sempre. Spesso si arriva a un accordo prima.
Entro quanto devo chiedere?
Di norma entro due anni dall’incidente.
Posso firmare la quietanza?
Solo dopo aver capito cosa chiude. Fai valutare la proposta.
Serve un medico legale?
Aiuta a stimare il danno e a convincere l’assicurazione o il giudice.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza.
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Fonti: Normattiva(d.lgs. 209/2005 artt. 138-139; c.c. art. 2947). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.
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