Hai comprato casa col Superbonus? Scopri come la sospensione termini prima casa Covid si applica al trasferimento di residenza entro 30 mesi. Chiarimenti Agenzia Entrate

Se hai acquistato un immobile usufruendo dell’agevolazione prima casa e stai effettuando lavori di ristrutturazione con il Superbonus 110%, ci sono ottime notizie per te. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto fondamentale riguardante le scadenze entro cui devi trasferire la tua residenza per non perdere i benefici fiscali.

Ecco tutto quello che devi sapere, spiegato in modo semplice, per evitare sanzioni e gestire al meglio il tuo investimento immobiliare.

Il “Cronometro” della Prima Casa e la Sospensione Covid

Quando si compra casa pagando le tasse in misura ridotta (la cosiddetta agevolazione prima casa), la legge impone una regola ferrea: devi trasferire la tua residenza nel Comune dove si trova l’immobile entro un tempo prestabilito.

Tuttavia, a causa della pandemia da Covid-19, lo Stato ha premuto il tasto “pausa” su queste scadenze. I termini sono rimasti sospesi per un lungo periodo, precisamente dal 23 febbraio 2020 al 30 ottobre 2023.

La novità: 30 mesi per chi ristruttura con il Superbonus

Normalmente, il tempo per spostare la residenza è di 18 mesi. Ma se la tua nuova casa è oggetto di interventi di efficientamento energetico (il Superbonus 110%), la legge ti concede più tempo: ben 30 mesi.

Il dubbio che molti avevano era: la “sospensione Covid” vale anche per questo termine allungato di 30 mesi?

La risposta dell’Agenzia delle Entrate (Risposta a interpello n. 230 del 3 settembre 2025) è SÌ.

Cosa significa in pratica? Facciamo un esempio

Immagina di aver comprato la tua prima casa a Milano durante il periodo della pandemia. Hai avviato i lavori del Superbonus. Ecco come si calcola la scadenza per il tuo cambio di residenza:

  1. Il “cronometro” dei 30 mesi non è partito al momento del rogito.
  2. Il conteggio è rimasto bloccato fino al 30 ottobre 2023.
  3. I tuoi 30 mesi per trasferire la residenza sono iniziati a decorrere solo dal 31 ottobre 2023.

In termini pratici, questo significa che potresti avere tempo fino al 30 aprile 2026 per metterti in regola. È una boccata d’ossigeno fondamentale per chi ha dovuto affrontare i ritardi dei cantieri edilizi negli ultimi anni.

Quali altre scadenze sono state congelate?

È importante ricordare che la sospensione dei termini (fino al 30 ottobre 2023) non riguarda solo il trasferimento della residenza, ma si applica a tutte le scadenze legate ai benefici prima casa.

Il conteggio è ripartito da zero (o da dove si era interrotto) il 31 ottobre 2023 per:

  • Il termine di 18 mesi per il trasferimento della residenza (per chi non fa lavori Superbonus).
  • Il termine di 1 anno per riacquistare una nuova casa se hai venduto la precedente prima dei 5 anni.
  • Il termine di 1 anno (ora esteso a 2 in alcuni casi) per vendere la vecchia casa se ne hai comprata una nuova con le agevolazioni.
  • Il termine per maturare il credito d’imposta per il riacquisto.

Perché è importante non sbagliare

Le regole fiscali, specialmente quando si intrecciano con bonus edilizi e proroghe straordinarie, possono diventare un labirinto. Sbagliare i calcoli delle date può costare molto caro: si rischia di perdere l’agevolazione fiscale e di dover pagare la differenza di imposta più sanzioni salate.

Hai bisogno di aiuto? Contattaci

Se stai affrontando un acquisto prima casa, se hai dubbi sulle scadenze o se devi gestire compravendite complesse, non lasciare nulla al caso.

Il nostro Studio Legale è a tua disposizione. Se hai bisogno di assistenza per l’acquisto della prima casa, contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata: i nostri avvocati, affiancati da un notaio per gli aspetti notarili, ti guideranno passo dopo passo.

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