Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
L’amministrazione di sostegno aiuta chi non riesce a curare i propri interessi, senza togliergli ogni diritto. Si chiede al giudice tutelare con un ricorso. Il giudice decide quali atti può fare l’amministratore.
Il caso: una madre che non gestisce più il conto
La signora Livia ha ottantaquattro anni e vive a Gianicolense. Dimentica i pagamenti e ha firmato contratti che non capisce. I figli temono truffe e non sanno come intervenire senza «toglierle la libertà».
Che cosa succede di solito
L’amministratore di sostegno è nominato dal giudice tutelare. Il giudice indica gli atti per cui serve il suo aiuto, per esempio gestire il conto o firmare certi contratti. Per il resto la persona decide da sé.
Il ricorso lo può presentare la persona stessa o un familiare. Si allegano certificati medici e un quadro dei beni. Il giudice ascolta la persona e poi decide.
La soluzione migliore per te
- Amministrazione di sostegno: su misura, è la strada più usata.
- Procura a un familiare: utile finché la persona capisce cosa firma.
- Conto con delega: per le operazioni di tutti i giorni.
- Altre misure: solo in casi gravi, valutate dal giudice.
Di solito conviene l’amministrazione di sostegno, perché è su misura e controllata dal giudice. La procura o la delega vanno bene solo se la persona è ancora pienamente lucida.
Cosa fare subito: Fai fare un certificato al medico e prepara l’elenco di conti, beni e spese del genitore.
Dove riceve lo studio
Lo studio riceve su appuntamento a Roma, in via Giorgio Ribotta 21. Se non puoi muoverti, la consulenza si fa anche a distanza, in tutta Italia. Vedi tutti i contatti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Raccogliere certificati medici aggiornati.
- Fare un elenco di beni, conti e spese.
- Parlare in famiglia su chi sarà il candidato amministratore.
Domande frequenti
Il genitore perde i suoi diritti? No. Il giudice limita solo gli atti indicati.
Chi può chiedere la misura? La persona stessa, il coniuge, i parenti stretti e i servizi sociali.
Serve un avvocato? Per il ricorso di solito è consigliato, per presentarlo e seguirlo.
Quanto dura? Può durare a lungo. Il giudice rivede la situazione nel tempo.
Approfondisci: successioni e donazioni · tutela del patrimonio · Quartieri di Roma: guide legali per zona · tutti i casi frequenti.
Altri casi frequenti a Roma: Donare la casa a un figlio ai Parioli: cosa succede agli altri figli · Casa ereditata e un fratello che ci vive da solo a Salario: che fare · Passare l’azienda a un figlio al Pinciano: il patto di famiglia
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.