Caso frequente · Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
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I soldi dati dai genitori per comprare casa possono essere una donazione o un prestito. Se è una donazione, può contare nell’eredità e toccare i diritti degli altri figli. Per evitare liti conviene mettere per iscritto che cosa si è deciso, prima di pagare.
Il caso: due genitori dei Colli Aminei e la casa del figlio maggiore
I coniugi Esposito danno 80.000 euro al figlio Carlo per l’acquisto della casa. Non firmano nulla: «Si sa che sono per lui». La figlia Elisa non lo sa. Anni dopo, alla morte del padre, Elisa scopre il bonifico e chiede che il versamento conti nella divisione.
Che cosa succede di solito
Se i genitori fanno un regalo senza chiedere indietro i soldi, è una donazione, anche se fatta con un bonifico e senza atto dal notaio. Alla morte del genitore, le donazioni ai figli possono essere considerate nella divisione, salvo diversa volontà. Possono anche influire sulla quota che spetta agli altri figli.
Un prestito, invece, va restituito. Per essere credibile deve risultare da una carta: un contratto semplice, con importo e tempi di restituzione. Senza carta, la discussione diventa difficile.
La soluzione migliore per te
- Donazione dichiarata: si dice con chiarezza che è un regalo e si valutano gli effetti sugli altri figli.
- Prestito scritto: si firma un contratto con le date di restituzione. I figli possono restituire anche a rate.
- Atto di famiglia più ampio: per patrimoni importanti, si può valutare un piano che metta tutti sullo stesso piano.
Di solito conviene decidere prima di pagare e mettere per iscritto la scelta, informando anche gli altri figli. Il silenzio è la causa più frequente di liti.
Cosa fare subito: conserva il bonifico e spiega nella causale lo scopo. Parlane con un legale prima di mettere soldi in una casa intestata a un solo figlio. Nessuna strada garantisce un esito.
Dove riceve lo studio
Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, in piazza Giovanni Bovio 22 e in via Monte di Dio 14. Se non puoi muoverti, la consulenza si fa anche a distanza, in tutta Italia. Vedi tutti i contatti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Capire se il versamento è un prestito, una donazione o altro.
- Preparare un testo scritto semplice e chiaro.
- Valutare gli effetti sull’eredità e sugli altri figli.
Domande frequenti
Un bonifico senza atto è una donazione? Può esserlo. Conta lo scopo: se non c’è obbligo di restituzione, di solito è un regalo.
Gli altri figli possono contestare? Sì, in alcuni casi, soprattutto se la donazione ha ridotto la loro quota. Dipende dal valore e dal patrimonio.
Posso chiedere indietro i soldi? Solo se è un prestito. Se è una donazione, la revoca è possibile solo in casi rari.
Serve il notaio? Per donazioni di importo non modesto, la forma è prevista dalla legge. Conviene verificarlo prima di pagare.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli · Aggiornato il 20 ottobre 2026 · Testo di orientamento generale, scritto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Non sostituisce una consulenza sul tuo caso.