- Il prestito di denaro (mutuo) obbliga chi lo riceve a restituire la stessa somma; per legge non serve un contratto scritto.
- Il punto difficile è provare che si trattava di un prestito e non di un regalo: bonifici, messaggi e testimoni aiutano.
- Dopo una diffida scritta, se la prova c’è, si può valutare un ricorso per decreto ingiuntivo.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Il caso
A Roma un amico di vecchia data chiede aiuto per un periodo di difficoltà e riceve con bonifico una somma importante, con la promessa a voce di restituirla “entro l’anno”. L’anno passa, i messaggi restano senza risposta e, a un certo punto, l’amico sostiene che era un regalo.
Cosa dice la legge
Il codice civile disciplina il mutuo agli artt. 1813 e seguenti: chi riceve denaro ne diventa proprietario e deve restituirne altrettanto. Chi pretende la restituzione deve provare il diritto: nella pratica, il bonifico prova il passaggio di denaro ma non sempre dice perché è stato fatto; per questo contano messaggi, e-mail, la causale e le circostanze. Se il termine di restituzione non è stato fissato, può stabilirlo il giudice. Il diritto si prescrive di regola in dieci anni (art. 2946 c.c.), ma conviene non aspettare.
La soluzione migliore per te
- Prima di tutto: raccogli bonifici, causale, messaggi e mail in cui l’amico riconosce il debito. Una frase come “appena posso ti restituisco” è una prova preziosa.
- Poi una diffida scritta con PEC o raccomandata, che fissa un termine e propone, se serve, un piano di rate. Spesso la restituzione parte da qui.
- Se non risponde: con prove sufficienti si valuta il decreto ingiuntivo; senza prove scritte può servire una causa ordinaria con testimoni.
Cosa fare subito: salva i messaggi (anche gli screenshot con data) e non cancellare la chat. Nessuna strada garantisce di recuperare la somma.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Esamina le prove e ti dice se bastano per un decreto ingiuntivo.
- Scrive la diffida e propone un piano di rientro.
- Ti segue nell’eventuale causa.
Domande frequenti
Il prestito si può provare con i testimoni?
Per somme alte i limiti alla prova per testimoni sono severi: conviene avere prove scritte. Va valutato nel tuo caso.
Si chiedono gli interessi?
Dipende da cosa si è pattuito. Dopo la diffida possono decorrere gli interessi di mora.
E se l’amico non ha più niente?
Prima di agire conviene capire se ha redditi o beni aggredibili.
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Fonti: Codice civile, artt. 1813 e 2946, Normattiva. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale.
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