In 30 secondi. Il decreto ingiuntivo è l’ordine del giudice di pagare una somma, dato su ricorso del creditore senza sentire prima il debitore. Serve una prova scritta del credito. Dopo la notifica, il debitore ha di regola 40 giorni per opporsi. Se non si oppone, il decreto diventa definitivo e si può pignorare.
Che cos’è il decreto ingiuntivo
È una scorciatoia per il creditore. Invece di fare una causa completa, chiede al giudice di ordinare il pagamento. Il debitore può contestare dopo. Si usa per crediti di denaro certi, come fatture, affitti, parcelle e spese di condominio.
Quando si può chiedere
- Il credito riguarda una somma di denaro, o cose fungibili, già dovuta.
- Hai una prova scritta: contratto, fatture, estratto conto, riconoscimento di debito.
- Il credito è certo, liquido (si sa quanto) ed esigibile (è scaduto).
Le prove ammesse e i casi particolari dipendono dal tipo di credito: prima di agire conviene farle valutare.
Come si fa: i passi
- Raccogli le prove e calcola quanto ti spetta, con interessi.
- Manda una diffida scritta. Non è sempre obbligatoria, ma spesso evita la causa.
- Presenta il ricorso al giudice competente per territorio e valore.
- Il giudice decide sulle sole carte. Se accoglie, emette il decreto.
- Notifica il decreto al debitore entro il termine previsto dalla legge: se non lo fai in tempo, il decreto perde efficacia.
- Attendi il termine per l’opposizione. Se non c’è opposizione, chiedi l’esecutività e poi puoi procedere con precetto e pignoramento.
Quanto tempo richiede e quanto costa
I tempi cambiano da tribunale a tribunale: il decreto può arrivare in poche settimane o in qualche mese. I costi dipendono dal valore del credito: contributo unificato, marca da bollo, notifica e compenso dell’avvocato. Il compenso e le spese di solito si chiedono nel ricorso e li paga il debitore se perde. Nello studio ricevi un preventivo scritto prima dell’incarico.
Se il decreto lo ricevi tu
Controlla subito la data di notifica: da lì partono i giorni per opporti. Leggi cosa ti chiedono e verifica se il credito esiste e se la cifra è corretta. Per i termini e i modi, leggi la guida su opposizione a decreto ingiuntivo. Con le sole fatture, vedi quando bastano.
Errori da evitare
- Lasciare scadere il termine senza fare nulla.
- Chiedere più di quanto spetta.
- Non conservare la prova di consegna della notifica.
- Pagare a rate senza un accordo scritto.
La soluzione migliore per te
Se sei creditore, parti dalle prove e dalla diffida. Se sei debitore, parti dalla data di notifica. In entrambi i casi, il tempo conta.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
L’avv. Renato Giuseppe Fiorentino ti aiuta a preparare il ricorso, a notificarlo e a recuperare il credito, oppure a difenderti con l’opposizione. Preventivo scritto prima dell’incarico. Tel. 347 5264190. Vedi anche la pagina Recupero crediti a Napoli.
Questa guida è stata scritta con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivista dall’avv. Fiorentino (art. 13 L. 132/2025). Aggiornata il 16 ottobre 2026.
Approfondisci: Recupero crediti.